Su Mac mini di 20 anni fa è possibile installare Mac OS 7.6

Archivisti e appassionati di storia Apple possono oggi mettere le mani su versioni mai rilasciate di Mac OS 7.6 e Mac OS 8, scoperte di recente e dedicate alla piattaforma CHRP, la Common Hardware Reference Platform sviluppata negli anni Novanta insieme a IBM. Tre CD-R contenenti le release candidate dei due sistemi operativi, oltre a Outland 1.1B per Mac OS 8, sono stati forniti al sito di archiviazione Macintosh Garden, riportando alla luce software che all’epoca non vide mai una distribuzione ufficiale.
CHRP nacque come progetto parallelo al PReP con l’obiettivo di creare una base hardware unificata per i sistemi PowerPC, consentendo teoricamente l’esecuzione di più sistemi operativi sullo stesso hardware. In uno scenario mai concretizzatosi, anche Mac OS avrebbe potuto girare su macchine non prodotte da Apple, inclusi cloni. Il progetto fallì e con esso queste versioni del sistema operativo, probabilmente accantonate in coincidenza con il ritorno di Steve Jobs in Apple nel 1997 e la successiva cancellazione del programma dei Mac clone.

Le date riportate sui dischi collocano Mac OS 7.6 per CHRP al 23 maggio 1997, Outland al 20 agosto 1997 e Mac OS 8 per CHRP al 2 settembre dello stesso anno. Oltre ai sistemi operativi, i CD includono file Read Me con requisiti di compatibilità, un’estensione per le licenze di Mac OS, un PDF tecnico dedicato alle modifiche dei nomi e diverse utility, tra cui un System Enabler pensato per hardware più recente e una NewWorld ROM. La compatibilità dichiarata riguarda l’architettura 68k PPC e, se per molti utenti moderni sarà necessario ricorrere all’emulazione, il software può ancora funzionare su hardware originale dell’epoca. Un utente di MacOS9Lives ha persino riferito di aver avviato con successo questi sistemi su un Mac mini G4.
Si tratta di una scoperta destinata soprattutto a chi si occupa di conservazione digitale e a chi vuole rivivere uno dei momenti più complessi e decisivi della storia di Apple. Per chi dispone dell’hardware appropriato o della semplice curiosità di sperimentare via emulazione, le immagini ISO dei tre CD sono ora disponibili per il download, offrendo un raro sguardo su ciò che avrebbe potuto essere il futuro del Mac.

