TRIM su macOS nel 2025: quando serve davvero e perché nella maggior parte dei casi non va attivato

Una breve ma utile precisazione sul comando TRIM per chiarire un tema che per anni ha suscitato dubbi tra gli utenti Mac. Nel 2025, con le versioni moderne di macOS e con l’hardware attuale, attivare manualmente il TRIM non è più necessario, salvo un caso molto specifico e sempre più raro: l’uso di un SSD SATA collegato direttamente al Mac.
Il TRIM è un’ottimizzazione introdotta alla fine degli anni Duemila per migliorare la gestione della memoria negli SSD. Il suo scopo è informare il controller dell’unità che alcune aree della memoria flash sono state liberate dal sistema operativo e possono quindi essere riutilizzate senza doverle azzerare fisicamente. Senza questa informazione, il controller non è in grado di distinguere i dati ancora validi da quelli eliminati dal file system. Quando si svuota il cestino, infatti, i dati non vengono realmente cancellati: vengono rimossi solo i riferimenti a livello di file system, mentre le informazioni restano presenti sulla memoria. Il TRIM serve proprio a segnalare che quelle aree sono effettivamente libere, contribuendo a ridurre l’usura e a mantenere buone prestazioni nel tempo.
Tra il 2009 e il 2015 Apple fece una scelta restrittiva, consentendo il TRIM esclusivamente sugli SSD dotati di firmware Apple, cioè quelli installati di fabbrica nei Mac. In quel periodo nacquero applicazioni di terze parti come TRIM Enabler, capaci di aggirare la limitazione modificando il sistema. Nel 2015, con OS X Yosemite, Apple introdusse un comando da Terminale per forzare l’attivazione del TRIM su qualsiasi SSD, ma oggi questa soluzione è sostanzialmente superata.

La situazione attuale è molto più semplice. Il comando trimforce è utile solo se si utilizza un vecchio SSD SATA collegato direttamente a un Mac. Questo scenario riguarda soprattutto Mac Pro precedenti al 2013, MacBook Pro fino al 2012 e alcuni modelli di Mac mini e iMac della stessa epoca. A partire dal 2013 Apple ha iniziato a montare SSD PCI Express, poi evoluti in NVMe, sui quali il TRIM è sempre attivo indipendentemente dal produttore dell’unità. Inoltre, da macOS Monterey in poi, il TRIM funziona anche tramite USB, a patto che l’adattatore o il box esterno lo supporti.
Di conseguenza, nel 2025 il comando ufficiale di Apple e strumenti come TRIM Enabler hanno senso solo su vecchi Mac con SSD SATA non originali Apple o in rari box Thunderbolt che utilizzano SSD SATA, come alcuni modelli LaCie datati. Non è necessario attivare manualmente il TRIM sugli SSD esterni USB, sugli SSD NVMe o quando si installa un’unità in un Mac Pro moderno. Allo stesso modo, se un SSD SATA è collegato tramite adattatore USB, il TRIM manuale non serve.
Resta infine una precisazione importante: il TRIM non funziona su unità formattate in exFAT. In questo caso non si tratta di una limitazione imposta da Apple, ma di un limite intrinseco del file system. Per allungare la vita di un SSD esterno e ridurne l’usura, la scelta corretta è quindi formattarlo in APFS o, in alternativa, in HFS+.


6 commenti
Finalmente qualcuno che chiarisce la questione TRIM! Ero sempre indeciso se attivarlo sui miei SSD NVMe, adesso so che non serve.
Ciao, grazie per l’articolo, e chiedo: utilizzo un vecchio iMac 27″ 2015 tutti i giorni per lavoro intensivamente. Su questo iMac è stato messo, aftermarket, un SSD SATA Samsung (interno) che ha sostituito un vecchio HDD di un Fusion Drive.
In questo caso devo attivare Trim? Da quello che hai scritto sembra di si. Ora lo vedo disabilitato da Resoconto di Sistema (sono su Monterey, massimo McOS installabile). Vale sempre la procedura da terminale oppure ci sono utility di terze parti?
Grazie come sempre.
Mi scuso, di nuovo io: sto leggendo alcuni articoli e su una guida di iFixit trovo scritto che su partitzioni APFS (come la mia) il trim non è raccomandato… quale sarà l’indicazione esatta? Attivare o non attivare il Trim?
Si lo devi abilitare. Quello che hai letto deve essere un articolo vecchio. Quando iFixit e altre guide scrivevano che “TRIM non è raccomandato su APFS”, APFS era agli inizi, macOS High Sierra era appena uscito e c’erano bug nella combinazione APFS + SSD non Apple + TRIM forzato. In particolare, tra il 2017 e il 2018, si verificarono casi documentati di kernel panic, freeze e rarissime corruzioni del file system su alcuni SSD SATA con firmware immaturi. Per prudenza, molte guide adottarono una linea conservativa che non è mai stata aggiornata esplicitamente, ma che oggi viene ancora citata fuori contesto.
Ottimo! Ti ringrazio per la precisa risposta, ho appena attivato il Trim sul SSD SATA interno, tutto funziona regolarmente.
Nota, giusto per curiosità: il vecchio SSD Blade Apple di 24GB (che faceva parte del Fusion Drive e che uso per parcheggiare qualche file ogni tanto) aveva Trim abilitato di default, immagino perchè è originale Apple.
Articolo utilissimo, grazie ancora.
Si, sugli SSD Apple è abilitato di default TRIM 👋 🕸