Apple cambia iOS in Giappone: app alternative, nuovi pagamenti e più tutele per la sicurezza

Apple ha annunciato una serie di cambiamenti per iOS in Giappone per adeguarsi al Mobile Software Competition Act, la normativa che apre il mercato delle app e dei pagamenti digitali. Con l’arrivo di iOS 26.2, gli sviluppatori ottengono nuove possibilità per distribuire le applicazioni attraverso marketplace alternativi all’App Store e per gestire i pagamenti di beni e servizi digitali al di fuori del sistema di acquisti in-app di Apple, mentre gli utenti giapponesi ricevono nuove opzioni di scelta accompagnate da misure pensate per limitare i rischi su sicurezza e privacy.
L’App Store resta il canale principale per scoprire e scaricare app su iOS, con il suo processo di revisione completo e le protezioni contro truffe e contenuti dannosi. Tuttavia, la nuova legge consente anche la distribuzione tramite marketplace alternativi, che dovranno essere autorizzati da Apple e rispettare requisiti continui. Le app distribuite fuori dall’App Store non beneficeranno però dello stesso livello di controllo, motivo per cui Apple introduce la Notarizzazione, una revisione di base che combina controlli automatici e valutazioni umane per verificare il corretto funzionamento delle app e l’assenza di malware noti, pur restando meno approfondita rispetto alla revisione dell’App Store.
Sul fronte dei pagamenti, gli utenti in Giappone potranno continuare a utilizzare gli acquisti in-app di Apple con tutte le tutele già note, come rimborsi, gestione degli abbonamenti e storico delle transazioni. Allo stesso tempo, gli sviluppatori potranno affiancare metodi di pagamento alternativi o collegare gli utenti a siti web esterni per completare gli acquisti. In questi casi, Apple chiarisce che non potrà offrire lo stesso livello di assistenza in caso di problemi, frodi o truffe, e che l’uso di sistemi esterni può comportare maggiori rischi per la privacy.
Le nuove opzioni sono accompagnate da termini commerciali aggiornati. Apple riduce le commissioni sull’App Store al 10% per la maggior parte degli sviluppatori e al 21% per altre transazioni, introduce una commissione aggiuntiva del 5% per l’elaborazione dei pagamenti tramite il proprio sistema e definisce una commissione sui servizi dello store per le vendite effettuate tramite link a siti web esterni. Per le app distribuite fuori dall’App Store è prevista una Core Technology Commission del 5%, pensata per compensare l’uso delle tecnologie e degli strumenti di base di iOS. Secondo Apple, con queste condizioni gli sviluppatori che vendono beni digitali in Giappone pagheranno commissioni uguali o inferiori rispetto al passato.
Particolare attenzione è stata riservata alla sicurezza dei minori. Apple sottolinea che le nuove possibilità di distribuzione e pagamento possono esporre i più giovani a rischi maggiori, come contenuti inappropriati o truffe. Per questo, le app della categoria Bambini sull’App Store non potranno includere link a siti web per i pagamenti, mentre per gli utenti sotto i 18 anni sarà obbligatorio un controllo parentale prima di utilizzare metodi di pagamento alternativi. Per i minori di 13 anni, i collegamenti a siti esterni per le transazioni saranno del tutto vietati. Apple sta inoltre lavorando a nuove API per consentire ai genitori di monitorare e approvare anche gli acquisti effettuati fuori dal sistema di acquisti in-app.
Con iOS 26.2 arrivano anche ulteriori novità per gli utenti giapponesi, come una schermata di scelta del browser e del motore di ricerca, nuovi controlli predefiniti per le app di navigazione e i marketplace e strumenti aggiuntivi per gli sviluppatori, inclusa la possibilità di usare motori di navigazione alternativi a WebKit per i browser e nuove integrazioni di sistema. Apple ribadisce che continuerà a collaborare con le autorità giapponesi per rafforzare le protezioni e mantenere iOS una delle piattaforme mobili più sicure disponibili.

