Clamoroso: Apple multata per 98 milioni di Euro dall’Antitrust italiano, a rischio la funzione che blocca il tracciamento delle app

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha accertato una condotta restrittiva della concorrenza da parte di Apple, legata alla funzione App Tracking Transparency introdotta nel 2021. La funzione consente agli utenti di decidere se autorizzare o meno le app scaricate dall’App Store a raccogliere dati sulle proprie attività e comportamenti, fornendo un livello aggiuntivo di tutela della privacy. L’indagine italiana, condotta anche in coordinamento con la Commissione Europea, altre autorità nazionali e il Garante per la protezione dei dati personali, ha evidenziato come Apple abbia imposto unilateralmente condizioni lesive per gli sviluppatori, limitando la loro possibilità di monetizzare legalmente attraverso la raccolta dei dati.
Nel corso del 2024, 1.959 sviluppatori italiani sono stati coinvolti dall’AGCM per spiegare l’impatto della funzione sul loro modello di business, con contributi anche da editori italiani e dall’associazione di settore Iab Italia. La decisione finale sottolinea come, sebbene la privacy degli utenti sia tutelata dal GDPR sin dal 2018, l’imposizione di ulteriori restrizioni tramite una posizione dominante sul mercato delle piattaforme di distribuzione app costituisca abuso. L’Autorità ha quindi inflitto una sanzione di 98.635.416,67 Euro per violazione dell’articolo 102 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea.
Apple ha espresso forte contrarietà alla decisione, sottolineando che la funzione è stata accolta favorevolmente dagli utenti e lodata dai sostenitori della privacy, e ha avvertito che le pressioni in Italia e in Europa potrebbero costringerla a ritirarla, a scapito dei consumatori. Cupertino ha ribadito il suo impegno nel garantire il controllo dei dati agli utenti, auspicando un dialogo continuo con le autorità per mantenere operativo questo strumento di tutela della privacy.


16 commenti
Ah, Apple multata perché protegge la mia privacy…
Se dire “voglio essere libero dai tracker” è abuso di posizione dominante, allora io voglio anch’io quella posizione dominante sulla mia vita digitale.
Multa ad Apple per aver protetto la privacy? Benvenuti nell’Unione Europea dove difendere i diritti dei clienti è considerato un abuso…
L’aveva scritto più volte il nostro uomoragno di quartiere: l’antitrust UE difende i diritti delle aziende, non dei consumatori.
Siamo al ridicolo…
Ben oltre.
e poi venitemi a dire che non meritiamo l’estinzione
Meritiamo altri dazi dal tycoon in risposta a queste multe ridicole.
Funzione utilissima che utilizzo con soddisfazione. Voglio essere tracciato il meno possibile
Ribadisco quanto già scritto, in ballo c’è ben altro: La “corte del Re Sole” ovvero “la banda di burocrati psicopatici” sta cercando di “Orwellianamente” controllarci e soprattutto censurarci se non facciamo e diciamo quello che vogliono loro. Apple, per ragioni di interesse proprio e per tradizione, difficilmente accetta un tale controllo e violazione della privacy. È una guerra che, sotto traccia, sta andando avanti da po’. Se ne fregano della concorrenza e dei consumatori.
Prima ancora di scoprire le funzionalità degli iPhone, che ora trovo irrinunciabili, il passaggio a questa piattaforma è stato da me determinato proprio dall’eccessiva invadenza delle app di Android di cui ricordo un piccolo esempio: un’app che serviva in teoria per scacciare le zanzare per funzionare mi chiedeva l’accesso completo ai miei contatti. In questo modo intendono monetizzare gli sviluppatori? Facendo mercificazione dei nostri dati personali a cui devono avere libero accesso anche per applicazioni insulse? E allora viva la posizione dominante tutta la vita.
Stanno chiudendo il cerchio sui Gatekeeper. La privacy resta un obiettivo legittimo; l’abuso di posizione dominante no. Questo il ragionamento in sintesi estrema.
Ancora una volta la UE dimostra la sua natura: una macchina sanzionatoria che vive alle spalle di chi produce. Parlano di privacy per nascondere la loro sete di controllo centralizzato. Hanno fatto solo danni irreparabili alla nostra economia. Spero che questo sistema collassi sotto il peso della sua stessa arroganza e inutilità.
comunque la multa è del garante italiano, non europeo…
È esattamente farina del sacco di coloro che prendono direttive dirette dalle sorelle d’Italia…. come abbiamo visto da recenti…. report.
Clamoroso non è nemmeno il difendere nella propria ignoranza chi sfrutta i contribuenti e ruba e ruba solo sulle tasse. Ma uno che idolatra oggetti per di più consumer è raro si renda conto del mondo reale