Samsung prepara la fabbrica di Austin per Apple: via alla produzione dei nuovi sensori fotografici per iPhone
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Samsung si prepara a installare nuove attrezzature produttive nella sua fabbrica di Austin, in Texas, con l’obiettivo di avviare la produzione di sensori di immagine CMOS destinati ad Apple e ai futuri iPhone. Un segnale concreto arriva dalle recenti offerte di lavoro pubblicate dal gruppo sudcoreano, che sta cercando project manager meccanici ed elettrici per seguire la fase di “hookup” dell’impianto, un passaggio cruciale che consiste nella realizzazione delle infrastrutture di servizio, come le tubazioni per gas e acqua, indispensabili al funzionamento delle linee produttive.
Questi responsabili avranno il compito di coordinare progettisti, fornitori e ingegneri delle apparecchiature, indicando che i lavori preliminari sono ormai in fase avanzata. Le assunzioni suggeriscono infatti che le fondamenta della clean room (un ambiente produttivo controllato in cui la concentrazione di particelle contaminanti presenti nell’aria viene mantenuta estremamente bassa) siano quasi complete e che l’installazione dei macchinari possa iniziare subito dopo la conclusione dell’hookup. Parallelamente, Samsung sta reclutando anche tecnici e ingegneri specializzati nelle apparecchiature di pulizia, fondamentali per il trattamento delle superfici dei wafer di silicio.
La pulizia dei wafer è una fase critica nella produzione dei chip, poiché impurità come strati di ossido indesiderati o residui metallici difettosi possono compromettere i circuiti. Non a caso, questo processo arriva a rappresentare fino al 40% di tutte le fasi necessarie alla realizzazione dei semiconduttori, sottolineando l’importanza delle competenze e delle tecnologie impiegate in questo segmento.
All’inizio del mese Samsung ha inoltre comunicato al consiglio comunale di Austin un investimento complessivo di 19 miliardi di dollari nel sito texano, destinato a interventi di riparazione e manutenzione, oltre che all’acquisto di apparecchiature avanzate. Secondo fonti industriali, questa iniezione di capitali sarebbe direttamente collegata all’accordo siglato lo scorso agosto con Apple per la fornitura dei sensori fotografici.
Per la nuova linea produttiva, Samsung dovrebbe adottare una tecnologia di wafer-to-wafer hybrid bonding che prevede l’impilamento di tre wafer distinti, dedicati rispettivamente a fotodiodi, transistor e convertitori analogico-digitali. Questa architettura consente di ridurre le dimensioni dei pixel e, allo stesso tempo, di abbassare il livello di rumore, migliorando le prestazioni complessive dei sensori.
L’avvio delle operazioni della nuova linea CIS ad Austin è atteso non prima di marzo, segnando un ulteriore passo nella collaborazione tra Samsung e Apple e rafforzando il ruolo strategico dell’impianto texano nella filiera globale dei semiconduttori avanzati.

