iPad 2026, l’anno dei chip e delle sorprese: Apple accelera sotto la scocca, ma senza rivoluzioni

Negli ultimi anni la linea iPad si è assestata su un ciclo di aggiornamenti prevedibile, fatto più di affinamenti interni che di cambiamenti estetici. Apple sembra ormai puntare su chip sempre più potenti, miglioramenti alla connettività e piccoli ritocchi mirati, lasciando i redesign ai momenti davvero strategici. Anche il 2026, secondo le indiscrezioni raccolte da Macworld e altre fonti affidabili, seguirà questa linea, con un’ondata di aggiornamenti incrementali che toccheranno quasi tutta la famiglia iPad, ma senza stravolgimenti.
Il modello entry-level, che arriverà alla dodicesima generazione, sarà probabilmente il protagonista più interessante. Dopo un aggiornamento minimale nel 2025, incapace persino di supportare Apple Intelligence, nel 2026 l’iPad base dovrebbe fare un deciso salto in avanti grazie al chip A19, lo stesso previsto per iPhone 17. Si parla di un incremento di prestazioni superiore al 50% rispetto all’attuale A16, un cambiamento che renderà questo iPad non solo più longevo, ma anche finalmente compatibile con le funzioni avanzate di iPadOS e con giochi di livello console. A questo si aggiungerebbe l’introduzione del nuovo chip wireless N1 progettato da Apple, capace di gestire Wi-Fi e Bluetooth con maggiore efficienza energetica. Tutto il resto, dal design al display LCD a 60 Hz con Touch ID nel tasto di accensione, dovrebbe rimanere invariato, una scelta coerente con il posizionamento di un tablet pensato per studenti e utenti alla ricerca del miglior rapporto qualità-prezzo.
Anche l’iPad Air continuerà a rappresentare il punto di equilibrio della linea dei tablet di mamma Apple. Nel 2026 dovrebbe adottare il chip M4 al posto dell’attuale M3, un passaggio che non rivoluzionerà l’esperienza d’uso quotidiana, ma che rafforzerà l’appeal del prodotto per chi arriva da modelli più datati. L’aggiornamento sarà quasi esclusivamente interno, con l’arrivo del chip N1 e, forse, del modem C1, mentre design, fotocamere e display LCD a 60 Hz da 11 e 13 pollici resteranno gli stessi. Apple sembra soddisfatta della formula attuale, che già supporta Magic Keyboard, Apple Pencil Pro, Stage Manager e Apple Intelligence, lasciando le soluzioni più avanzate all’iPad Pro.
La vera incognita riguarda l’iPad mini. Secondo il solito ben informato Mark Gurman, l’ottava generazione potrebbe finalmente abbandonare l’LCD per adottare un pannello OLED prodotto da Samsung, segnando un salto qualitativo importante in termini di luminosità e contrasto. Resta da capire se Apple manterrà il refresh rate a 60 Hz o se introdurrà una variante con ProMotion. Sul fronte delle prestazioni, l’iPad mini 8 dovrebbe montare l’A19 Pro, lo stesso chip degli iPhone 17 Pro, con un incremento stimato intorno al 30% rispetto all’A17 Pro. Non mancano voci su una possibile resistenza all’acqua, che lo renderebbe il primo iPad con questa caratteristica. L’unico vero problema è il calendario: alcune fonti parlano di fine 2026, ma sempre più indicazioni suggeriscono uno slittamento al 2027.
Per quanto riguarda l’iPad Pro, invece, il 2026 sarà probabilmente un anno di transizione. Apple ha appena lanciato i modelli con chip M5 e non è atteso un nuovo aggiornamento prima della primavera 2027. Le indiscrezioni parlano già di un futuro M6 e di un sistema di raffreddamento a camera di vapore simile a quello degli iPhone 17 Pro, ma si tratta di orizzonti ancora lontani. Dopo il redesign introdotto con la generazione M4 nel 2024, un nuovo cambiamento estetico appare improbabile nel breve periodo.
Acquistare ora o attendere?
Alla luce di questo scenario, la scelta se acquistare ora o attendere dipende molto dal modello. Per chi guarda all’iPad base, aspettare il 2026 sembra la mossa più sensata, visto il netto salto prestazionale e il supporto alle nuove funzioni software. Nel caso dell’iPad Air, invece, un buon affare sull’attuale M3 resta assolutamente valido. Gli interessati all’iPad mini farebbero bene a pazientare, perché OLED e A19 Pro rappresenterebbero un upgrade sostanziale, anche se i tempi non sono certi. Per l’iPad Pro, infine, non c’è motivo di rimandare l’acquisto: i modelli M5 sono appena arrivati e resteranno al top ancora a lungo.

