Accadde oggi: Steve Wozniak ritorna in Apple come consulente, ma viene silurato da Steve Jobs
7 gennaio 1997 All’inizio del 1997, Apple era a un passo dal fallimento. Il CEO di allora, Gil Amelio, era considerato un esperto delle inversioni di tendenza, ma non si stava dimostrando all’altezza della sua fama. Probabilmente, l’unica mossa giusta di Amelio fu quella che poi gli costò il posto di lavoro: assumere come consulente esterno Steve Jobs (e acquistare il sistema operativo sviluppato da NeXT, l’azienda fondata da Jobs subito dopo essere stato licenziato da Apple nel 1985).
Nel corso del Macworld Expo del 7 gennaio del 1997 (l’equivalente dell’attuale Apple Special Event), Gil Amelio dopo un discorso sconclusionato e noioso, annunciò un colpo a sorpresa che avrebbe dovuto risollevare l’umore degli utenti Mac e anche generare fiducia negli investitori: il ritorno in Apple di Steve Wozniak, sempre come consulente esterno.
La mossa di Amelio non piacque a Steve Jobs che pur presente sul palco rimase in disparte estraniandosi, come sottolineò polemicamente lo stesso Gil Amelio: “Ha spietatamente rovinato il momento conclusivo che avevo programmato”.
Per quanto riguarda Steve Wozniak, il rapporto con Apple aveva cominciato a incrinarsi subito dopo l’IPO lanciata nel dicembre 1980, l’offerta pubblica che gli fece guadagnare $116 milioni, ma che trasformò anche il modo di lavorare in azienda: ogni progetto era seguito da decine di ingegneri, mentre Woz preferiva lavorare con un paio di persone al massimo, per altro suoi amici. Questa trasformazione, l’incidente aereo avvenuto pochi mesi dopo che causò a Woz una perdita momentanea di memoria (e pare anche una certa difficoltà a concentrasi), e il trattamento riservato alla sua creatura, l’Apple II, che fu messo progressivamente da parte a favore dei Macintosh, spinsero Woz a lasciare Apple per dedicarsi ad altro, come il conseguimento della laurea, e alla famiglia.
Quando nel gennaio del 1997 Gil Amelio lo chiamò come consulente esterno, Woz accettò con entusiasmo l’incarico, proponendo tra l’altro alcune idee interessanti per realizzare un Mac destinato al settore scolastico e anche computer più facili da utilizzare.
Tuttavia, Gil Amelio si dimise nel luglio del 1997 in seguito al peggior trimestre finanziario di Apple. Sebbene Steve Jobs abbia sempre negato di avere avuto qualche responsabilità nella cacciata di Amelio, questo episodio gli permetterà di diventare CEO di Apple per la prima volta, e una delle prime cose che fece fu di silurare Steve Wozniak in maniera alquanto brutale: incaricò il CFO Fred Anderson di far sapere a Woz che Apple non aveva bisogno della sua consulenza.
Probabilmente non è stato un male. Steve Jobs ha dimostrato di saper rilanciare Apple facendola diventare il colosso che conosciamo, in più Woz aveva idee differenti e in contrasto come quelle di Jobs, ad esempio, attaccò duramente l’iMac, il computer che ha svolto un ruolo fondamentale nel salvare Apple dal fallimento:
“A essere onesti, non sono mai stato così pazzo per gli iMac. Avevo i miei dubbi sul suo design in un unico pezzo. Non mi interessavano i suoi colori e non pensavo che il suo aspetto fosse così bello”.



9 Comments
Stefano, a che punto il tuo libro su apple?
Luca
Il proposito è finirlo per febbraio, ma sto aggiungendo altri capitoli, come le recensioni dei modelli storici più altre cose 😉
Ma in un post non molto recente, avevo capito che Steve Wozniak fosse ancora l’unico sul libro paga di Apple da quando era stata fondata, ma forse ricordo male.
È sempre così, Woz riceve uno stipendio ma senza effettuare alcuna consulenza e senza lavorare ad alcun progetto.
Credo che Woz meriti maggiore considerazione. E’ vero che dopo l’incidente non è stato più lui ma tutto ciò che esiste oggi non sarebbe stato tale senza la sua mano sapiente. Poi si sa in tutte le aziende fanno carriera i commerciali mentre gli ingegneri prendono la pacca sulla spalla, ma realizzare Apple I 40 anni fa non era banale.
No, non era banale, soprattutto perché stava realizzando una cosa che ancora non esisteva e che avrebbe rivoluzionato il mondo e perdi più in un garage.
Jobs sarà stato un genio del marketing, ma Woz non era da meno come mente ingegneristica.
Nella biografia scritta da Walter Isaacson si racconta che Woz dopo aver progettato quello che sarebbe diventato l’Apple I aveva la ferma intenzione di distribuire gratuitamente gli schemi elettrici a chiunque volesse costruirselo da solo. Jobs disse che aveva un idea migliore, e cioè quella di iniziare a produrre e vendere schede a circuito stampato già pronte. Woz rispose che secondo lui la sua idea rimaneva la migliore.
Poi per fortuna Jobs riuscì ad averla vinta…
Ma cos’era successo tra Jobs e Wozniak?
Mamma mia come si vestivano male! Saran pure stati dei geni, ma quanto a buon gusto lasciavano proprio a desiderare!