John Ternus, l’ingegnere silenzioso pronto a raccogliere l’eredità di Tim Cook alla guida di Apple

Da anni il nome di John Ternus circola come quello del possibile successore di Tim Cook alla guida di Apple, e ora un ampio profilo pubblicato dal New York Times contribuisce a consolidare questa percezione. Kalley Huang e Tripp Mickle raccontano la traiettoria di Ternus come quella di un dirigente cresciuto lontano dai riflettori, ma centrale nelle scelte che hanno plasmato alcuni dei prodotti chiave di Cupertino. Secondo il quotidiano, Apple avrebbe iniziato già lo scorso anno ad accelerare la pianificazione della successione di Cook, che dopo oltre quattordici anni come CEO avrebbe confidato ai vertici di voler ridurre il proprio carico di lavoro. In caso di passo indietro, l’attuale amministratore delegato, oggi 65enne, sarebbe destinato a diventare presidente del consiglio di amministrazione.
Entrato in Apple nel 2001, Ternus si è costruito una reputazione di manager attento all’equilibrio tra innovazione e sostenibilità economica. Il New York Times attribuisce a lui, ad esempio, la decisione di riservare il sensore LiDAR esclusivamente ai modelli iPhone Pro, una scelta che incarna il suo approccio pragmatico allo sviluppo dei prodotti. All’interno di Cupertino viene descritto come una figura metodica e poco incline all’esposizione pubblica, più orientata alla manutenzione e all’evoluzione delle linee esistenti che alla creazione di rotture radicali.
Il profilo mette in evidenza anche il contrasto tra Ternus e Tim Cook. Se Cook è diventato nel tempo un leader capace di muoversi con disinvoltura tra politica, regolamentazione e temi sociali, Ternus resta soprattutto un uomo di prodotto, con un background da ingegnere e un’esperienza limitata nelle dinamiche istituzionali e politiche che accompagnano il ruolo di CEO di un colosso globale come Apple. Nonostante questo, negli ultimi anni il suo peso decisionale è cresciuto in modo significativo.
Tra i progetti più rilevanti seguiti da Ternus figurano l’iPhone Air, lanciato lo scorso anno con un design particolarmente sottile, e soprattutto la transizione storica dei Mac dai processori Intel ai chip proprietari Apple Silicon, avviata nel 2020. Secondo fonti vicine a Cupertino, Ternus sarebbe coinvolto anche nelle sperimentazioni su dispositivi pieghevoli, segnale di un ruolo sempre più centrale nella definizione del futuro hardware della società.

Il New York Times sottolinea però che Cook non sta puntando su un solo nome. Accanto a Ternus, Apple starebbe preparando anche altri candidati interni di primo piano, tra cui Craig Federighi per il software, Eddy Cue per i servizi, Greg Joswiak per il marketing globale e Deirdre O’Brien per retail e risorse umane. Una rosa ampia che riflette la complessità della successione alla guida di Apple, ma che al momento vede in John Ternus il profilo più accreditato per raccogliere l’eredità di Tim Cook.


