Accadde oggi: Steve Jobs presenta il primo MacBook Pro

10 gennaio 2006: Nel corso del Macworld di San Francisco (l’equivalente degli Special Event di adesso), Steve Jobs con uno dei suoi famosi “One more thing” presenta il primo MacBook Pro da 15 pollici, il portatile più sottile, veloce e leggero di Apple.
Esteticamente praticamente uguale al PowerBook G4, il nuovo MacBook Pro utilizza per la prima volta il processore Intel dual-core, e genera non poche polemiche tra gli utenti Mac.

La transizione di Apple ai chip Intel è diventata l’argomento di discussione più importante dopo l’annuncio del MacBook Pro. Jobs aveva rivelato che i Mac sarebbero passati dai processori PowerPC a quelli Intel durante il WWDC del giugno dell’anno prima.
Anche se alcune persone erano scettiche, Jobs pensava che passare ai chip Intel alla fine si sarebbe rivelata la scelta giusta. L’impressionante road map di Santa Clara aveva dimostrato come l’azienda fosse attenta all’innovazione, proprio come Apple.

Per sottolineare la transizione dai PowerPC e la svolta storica, Jobs decise di abbandonare il nome “PowerBook”, che Apple aveva iniziato a utilizzare per i suoi portatili nel 1991. Tuttavia, all’epoca, alcuni vedevano la transizione Intel come una mancanza di rispetto di Jobs per la storia di Cupertino, in particolare riguardo alle scelte che erano state effettuate prima del suo ritorno in Apple.
Nonostante la diffidenza sul MacBook Pro, Apple lanciò un portatile molto competitivo e addirittura fu spedito con una CPU più veloce rispetto a quella annunciata in un primo momento, senza variazioni di prezzo.
Una funzionalità molto apprezzata del MacBook Pro è stato il MagSafe, l’innovativo connettore di alimentazione magnetica di Apple che si staccava impedendo di trascinare a terra il portatile quando accidentalmente si inciampava nel cavo.

Il MagSafe era una un’idea presa in prestito dai connettori magnetici utilizzati nelle friggitrici e in altri elettrodomestici da cucina per proteggere i cuochi dalla fuoriuscita di liquidi pericolosamente caldi. Ma come sempre, Apple migliorò questa tecnologia rendendo il connettore simmetrico e reversibile, e quindi incredibilmente facile da usare.
Il nuovo MacBook Pro vantava anche un display widescreen LCD da 15,4 pollici e una fotocamera iSight integrata, entrambi una novità per i portatili Apple.



8 commenti
Macchina fantastica, particolari che lasciavano sbalorditi, oltre al già citato MagSafe, il led della iSight che compariva soltanto quando era acceso dall’alluminio microforato o i fermi che chiudevano il display che scomparivano aprendolo, Mac OS X Tiger, il telecomando in dotazione e Front Row 😍
Bello rivivere quei tempi. Grazie!
Occhio però al testo pieno di errori.
Pardon, avevo dimenticato di rileggere. Tutti i refusi sono stati corretti.
Eh, il tempo è sempre troppo poco, e gli utenti sono sempre esigenti. Grazie di tutti i post che ci regali
😉🕸️
Acquistato a dicembre 2006, nonostante gli anni e i chilometri fatti (in cantiere), funziona ancora perfettamente. Macchina fantastica e completa.
Ciao Stefano – leggero detour: quali docking stations consiglieresti per MacBook Air o Pro M3?
Grazie mille!
E’ ancora sulla mia scrivania, non ha più la batteria ma funziona alla grande.