Apple cresce più del mercato PC nel 2025, ma nel trimestre festivo perde quota

L’ultima indagine di mercato di IDC fotografa un mercato PC in forte ripresa nel 2025, spinto anche dalle carenze di memoria e dalle tensioni sui prezzi. Apple tiene il passo nel lungo periodo e cresce più della media annuale, ma nel trimestre festivo vede scendere la propria quota mentre il settore accelera.
Secondo IDC, le spedizioni PC nel trimestre festivo ha registrato una crescita del 9,6% su base annua, raggiungendo un totale di 76,4 milioni di unità spedite. A trainare l’espansione è stata soprattutto l’area EMEA, che comprende Europa, Medio Oriente e Africa, con un incremento del 14%, seguita dalla regione Asia-Pacifico con il 12%, mentre le Americhe si sono fermate a un più contenuto 4%. Si tratta del primo trimestre dal terzo trimestre del 2024 in cui l’area EMEA torna a guidare la crescita globale e, allo stesso tempo, del terzo trimestre consecutivo in cui le Americhe risultano la regione meno dinamica.

IDC attribuisce buona parte di questo slancio alle carenze di memoria, che hanno spinto sia i produttori sia gli acquirenti ad anticipare le spedizioni e a mettere in sicurezza le scorte in vista di possibili aumenti di prezzo attesi nel 2026. Una dinamica che, secondo gli analisti, non è destinata a esaurirsi rapidamente. Jitesh Ubrani, research manager di IDC per i Worldwide Mobile Device Trackers, sottolinea come queste carenze continueranno a influenzare e rimodellare il settore negli anni a venire, favorendo i grandi marchi dell’elettronica di consumo, meglio posizionati per sfruttare la propria scala produttiva e le allocazioni di memoria, a scapito dei vendor più piccoli e regionali, alcuni dei quali potrebbero non sopravvivere. Allo stesso tempo, i consumatori, in particolare gli appassionati del fai-da-te, potrebbero rimandare gli acquisti o spostare la spesa verso altri dispositivi o esperienze.

In questo contesto, Apple ha spedito 7,1 milioni di Mac nel trimestre, un dato identico a quello del quarto trimestre del 2024. Nonostante la stabilità dei volumi, la quota di mercato di Cupertino è scesa dal 10,2% al 9,3%, un arretramento legato non a un calo delle vendite, ma alla forte espansione complessiva del mercato PC nello stesso periodo.
Lo scenario cambia guardando ai dati sull’intero 2025. Nell’arco dell’anno, il mercato PC globale è cresciuto dell’8,1% in termini di spedizioni, mentre Apple ha fatto meglio della media, registrando un aumento dell’11,1% e raggiungendo 25,6 milioni di unità spedite. Un risultato positivo, seppur inferiore a quella di concorrenti come Lenovo, che ha segnato un +14,5%, e ASUS, cresciuta del 13,4%. IDC evidenzia come, su base annua, la fine del supporto a Windows 10 e le preoccupazioni legate ai dazi nella prima parte dell’anno abbiano contribuito ad alimentare la domanda.
Guardando al 2026, le prospettive restano incerte e potenzialmente turbolente. Jean Philippe Bouchard, research vice-president di IDC per i Worldwide Mobile Device Trackers, prevede che il mercato PC sarà profondamente diverso nel giro di dodici mesi, alla luce della rapida evoluzione della situazione legata alla memoria. Oltre alle pressioni sui prezzi dei sistemi, già annunciate da alcuni produttori, potrebbe emergere una tendenza alla riduzione delle specifiche medie della memoria nei PC, nel tentativo di preservare le scorte disponibili. Secondo IDC, l’anno che si avvicina si preannuncia estremamente volatile per l’intero settore.

