Malwarebytes evolve: protezione leggera ma completa per un Mac quasi immune ai virus

Malwarebytes, per lungo tempo considerato più un rilevatore di software indesiderato che un vero antivirus, sta vivendo una trasformazione significativa. Nato per individuare spyware, adware e minacce potenzialmente dannose senza affidarsi a firme o algoritmi complessi, il software oggi offre una protezione più ampia che in teoria rende superfluo l’uso di un antivirus aggiuntivo. Sebbene non abbia ancora raggiunto la piena maturità, i progressi sono evidenti e la versione attuale sta rapidamente colmando il divario.
In passato Malwarebytes era pensato come complemento a un antivirus tradizionale, con gli sviluppatori stessi che ne raccomandavano l’uso insieme ad altri software di sicurezza. Negli ultimi anni, l’app ha iniziato a trasformarsi in un antivirus a tutti gli effetti, con risultati finora contrastanti. I test di laboratorio sono limitati, soprattutto per la versione macOS, mentre la versione Windows aveva ottenuto buoni risultati nell’AV-Test di ottobre 2020, sebbene le performance siano state inconsistenti negli anni successivi.
Su Mac, va ricordato, il concetto stesso di “virus” è molto diverso rispetto a Windows. Ad oggi non esistono veri e propri virus in grado di infettare automaticamente il computer, autoreplicarsi e diffondersi ad altri Mac senza alcuna azione dell’utente. La maggior parte delle minacce consiste in adware, spyware o applicazioni potenzialmente indesiderate, che richiedono l’interazione dell’utente per attivarsi. In questo contesto Malwarebytes svolge un ruolo chiave, proteggendo dagli script malevoli e dalle app intrusive che, pur non essendo virus nel senso tradizionale, possono compromettere la sicurezza o la privacy.
Uno dei punti di forza di Malwarebytes è la sua leggerezza, anche nella versione Premium da 40 dollari all’anno. A differenza di molti concorrenti, non integra firewall (nell’abbonamento standard), strumenti di crittografia, VPN o gestori di password: offre solo scanner malware, protezione in tempo reale, blocco delle app dannose, scansioni programmabili e gestione della quarantena. Per chi desidera un prodotto semplice e immediato, questo è un vantaggio, ma il prezzo può far sorgere l’aspettativa di funzionalità aggiuntive. La versione gratuita rimane una valida alternativa per scansioni manuali, eventualmente in combinazione con un antivirus più completo e ricco di strumenti.
La questione se Malwarebytes possa sostituire completamente un antivirus tradizionale su macOS perde parte della sua urgenza proprio perché i veri virus auto-replicanti non esistono. Rimane indiscutibile, invece, la sua utilità nella rimozione di spyware e applicazioni indesiderate, consentendo agli utenti di usarlo come scanner anti-adware affidabile, eventualmente integrato con un antivirus consolidato per una protezione extra.
L’ultima versione, Malwarebytes 5.19.1.3534, introduce la possibilità di scansionare cartelle direttamente dal Finder e corregge alcuni problemi minori, migliorando ulteriormente l’esperienza d’uso su macOS.



2 commenti
Forse manca la parte fonale dell’articolo. Considerazioni e/o giudizio e prezzo
L’applicazione è gratuita e con un acquisto in app è possibile sbloccare funzioni avanzate come la scansione in tempo reale o programmata, ma che sono perfettamente inutili perchè, come spiegato nell’articolo, non esistono virus veri e propri per Mac.
Si tratta di una utility da avere nell’app applicazioni e da usare quando succede “qualcosa di strano” come pubblicità indesiderate e o avvisi che compaiono improvvisamente, causati dall’installazione più o meno consapevole di ad-ware quando si frequentano determinati siti, come quelli per lo streaming di video pirata.