AirTag 2 con “Posizione precisa” più accurato, ma non per tutti gli iPhone

Apple ha presentato il nuovo AirTag, introducendo un importante salto tecnologico grazie all’adozione del chip Ultra Wideband di seconda generazione. Questa evoluzione consente alla funzione Posizione precisa di operare fino al 50% più lontano rispetto alla precedente generazione, migliorando in modo sensibile la capacità di localizzare oggetti smarriti. Tuttavia, il vantaggio non è universale e richiede la presenza dello stesso chip avanzato anche sull’iPhone utilizzato.
La Ricerca di precisione a distanza estesa è infatti disponibile solo con iPhone 15, iPhone 15 Plus, iPhone 15 Pro e 15 Pro Max, iPhone 16, 16 Plus, 16 Pro e 16 Pro Max, iPhone 17, 17 Pro e 17 Pro Max, oltre al nuovo iPhone Air. Tutti questi modelli condividono l’integrazione del chip Ultra Wideband di seconda generazione, introdotto da Apple a partire dalla famiglia iPhone 15. Restano esclusi i modelli più economici come iPhone 16e, che non dispongono di questo componente hardware.
Sui modelli precedenti, a partire da iPhone 11, la Ricerca di precisione continua comunque a funzionare, ma alle distanze già note e senza il beneficio dell’estensione garantita dal nuovo chip. Apple sottolinea inoltre che il nuovo AirTag include anche un chip Bluetooth aggiornato, pensato per migliorare la portata complessiva della connessione al di fuori della modalità di Ricerca di precisione, sempre in abbinamento a un iPhone 11 o successivo.
Il nuovo AirTag è già ordinabile online e tramite l’app Apple Store al prezzo di 35 € per il singolo e 119 € per il pacchetto da quattro, con incisione personalizzata gratuita. La disponibilità nei negozi fisici è prevista entro la settimana, insieme agli accessori ufficiali venduti separatamente. L’utilizzo richiede un iPhone con iOS 26 o successivo oppure un iPad con iPadOS 26, mentre le funzioni avanzate su Apple Watch necessitano di watchOS 26.2.1 e modelli compatibili.

