AirTag 2: le compagnie aeree che offrono la funzione che aiuta a trovare i bagagli smarriti

Apple continua a spingere sull’integrazione tra hardware, software e servizi con la funzione “Condividi posizione oggetto” dell’app Dov’è, una novità pensata per aiutare i viaggiatori a ritrovare più facilmente i bagagli dotati di AirTag in caso di smarrimento o ritardi negli aeroporti. Inserendo un AirTag all’interno della valigia, l’utente può generare un link temporaneo che mostra su una mappa la posizione aggiornata del bagaglio e condividerlo direttamente con il personale delle compagnie aeree aderenti, che possono così intervenire in modo più rapido e mirato.
In concomitanza con l’annuncio di AirTag 2, Apple ha ribadito che la funzione è compatibile non solo con il nuovo modello, ma anche con l’AirTag originale e con tracker di terze parti certificati Find My, come quelli di Chipolo e Pebblebee. Cupertino ha inoltre confermato una collaborazione con più di 50 compagnie aeree a livello mondiale, segno di una crescente adozione di questo strumento come supporto operativo nella gestione dei bagagli.
L’elenco completo delle compagnie aeree che attualmente supportano la funzione include AJet, Aer Lingus, Air Canada, Air France, Air India, Air New Zealand, American Airlines, Austrian Airlines, Breeze Airways, British Airways, Brussels Airlines, Cathay Pacific, China Airlines, Condor, Copa Airlines, Delta, Eurowings, Finnair, Flair Airlines, Iberia, JetBlue, KLM, LATAM Airlines, Lufthansa, Pegasus Airlines, Porter Airlines, Qantas, Saudia, Singapore Airlines, SunExpress, SWISS, Turkish Airlines, United Airlines, Virgin Atlantic, Vueling e WestJet. Apple ha precisato che l’elenco è destinato ad ampliarsi ulteriormente nei prossimi mesi, con circa una quindicina di vettori aggiuntivi pronti ad attivare il supporto.

Dal punto di vista dell’utilizzo, la procedura è semplice e immediata. Da iPhone, iPad o Mac è possibile creare un link “Condividi link” direttamente dall’app Dov’è, link che apre una pagina web consultabile anche senza un account Apple e che si aggiorna automaticamente con l’ultima posizione nota dell’oggetto. La condivisione si interrompe non appena l’utente rientra in possesso del bagaglio oppure si disattiva automaticamente dopo sette giorni, garantendo un controllo preciso e temporaneo dei dati di localizzazione.
La funzione è stata introdotta su iPhone con iOS 18.2, ma Apple specifica che AirTag 2 richiede un iPhone aggiornato almeno a iOS 26.2.1. Gli utenti che utilizzano versioni di iOS comprese tra 18.2 e 18.7.4 possono comunque sfruttare la condivisione della posizione affidandosi all’AirTag di prima generazione o a un tracker di terze parti compatibile. Una strategia che conferma l’obiettivo di Apple: rendere il tracciamento dei bagagli uno standard condiviso, riducendo al minimo uno degli inconvenienti più comuni del viaggio aereo.

