Il fascino senza tempo del PowerBook

Nel 1993, Apple proponeva una pubblicità americana che raccontava il segreto del successo del PowerBook, il suo portatile più venduto negli Stati Uniti.
La campagna evidenziava come l’uso del PowerBook fosse immediato e intuitivo: basta aprirlo per lavorare, senza dover imparare comandi complessi o configurare file di sistema. La facilità d’uso non solo aumentava la produttività, ma permetteva agli utenti di rimanere sempre connessi grazie ad AppleTalk, mantenendo accessibili file, messaggi e persino fax. Il computer era compatibile con dischetti e software MS-DOS tramite SoftPC, e supportava QuickTime per video, animazioni e musica, offrendo esperienze multimediali di alto livello.

La pubblicità sottolineava inoltre perché il PowerBook fosse apprezzato anche dagli esperti: non era un semplice computer miniaturizzato, ma un dispositivo progettato considerando le differenze tra lavoro in ufficio e mobilità. La sua semplicità riduceva i costi di supporto tecnico, mentre la compatibilità con PowerBook/DOS Companion permetteva di utilizzare file, schermi e stampanti del mondo MS-DOS. Disponibile in quattro modelli, dal bianco e nero al colore, il PowerBook si adattava alle esigenze di ogni utente, dal neofita al dirigente, confermandosi come un perfetto equilibrio tra innovazione, design e funzionalità.
Moof! è una rubrica di Spider-Mac in cui trovate brevi pensieri, URL cui andare per documentarvi meglio, un software da scaricare, insomma tante piccole cose che hanno sempre a che fare con il mondo Apple, ma raccontate in un articolo “leggero” che può essere uno spunto di riflessione o di polemica, una provocazione.


1 Comment
Che bello che e’ ancora oggi, poi quella mela tutta colorata sul frontale per me resta meravigliosa, purtroppo non ho mai avuto la possibilita’ di vederne uno dal “vivo”
Qualche anno fa volevo comprarne uno su ebay per la mia maCollection ma chiedevano cifre folli