Accadde oggi: Il primo virus della storia dell’informatica è per un computer Apple
Il 30 gennaio del 1982, il quindicenne Richard Skrenta (a destra in una foto recente) scrive il primo virus per computer lungo “ben” 400 linee camuffato da programma chiamato “Elk Cloner“ per il sistema operativo Apple DOS dell’Apple II.
Il realtà il virus non era in grado di minare la sicurezza dell’Apple II perchè era stato pensato da Skrenta più che altro per prendere in giro i suoi amici.
A natale del 1981, Richard aveva ricevuto in regalo l’Apple II, e aveva iniziato a scambiare con i suoi coetanei copie pirata di videogame. Oltre ad avere un carattere goliardico, Richard era anche un appassionato di elettronica, e così iniziò a manomettere i floppy dei suoi compagni di scuola che riceveva in prestito, che dopo un certo numero di avvii smettevano di funzionare, e sullo schermo appariva una sua frase scherzosa.
Naturalmente, dopo un po’ gli amici di Richard cominciano a non scambiare più i floppy con lui, e cosi nacque l’idea di “infettare” i computer anche non avendo materialmente in mano i dischetti, in pratica Richard creò un “boot sector virus”, un virus residente sul settore di avvio del floppy, e che veniva caricato durante l’avvio del computer insieme al sistema operativo. Quando la vittima chiedeva l’elenco dei file con il comando catalog, il virus scriveva una copia di se stesso nel settore di boot di quel dischetto, infettandolo.
Come anticipato, Elk Cloner era stato concepito solo per dare fastidio, infatti al cinquantesimo avvio appariva il seguente messaggio (il virus fu poi utilizzato per infettare un computer della scuola che frequentava Richard).



9 commenti
Bell’articolo…. ma per onore della chiarezza, in quegi anni l’apple //, poi il //e, il //c NON avevano sistema operativo, ma funzionavano con 3 linguaggi, il basic, il dos o prodos ed un altro di cui mi sfugge il visicalc se non ricordo male, che erano “registrati” nella rom del computer … la schermata che hai fatto vedere riguarda un programmino in basic…..
Se non ricordo male, i primi Os si iniziarono a vedere con il LisaOs (la mamma del Mac) da una parte, e con il GsOs dall’altra (Os del computer //gs, che poteva funzionare sia con l’Os sia in modalita’ Basic come funzionavano i frtellini minori //e e //c)
Veramente, dopo il giugno 1978, l’Apple II aveva l’Apple DOS 3.1, che è considerato a tutti gli effetti un Disk operating system.
All’inizio piu’ che un OS come lo si intende oggi, era una sorta (volendo fare un paragone ai giorni d’oggi) un driver per far riconoscere il lettore floppy e poter comandare la testina del disk //, poi evoluto da Wozniak e da terzi in un programma essenziale per il funzionamento del computer….
L’apple //e e’ stato il mio primo computer (1982-83), e per avviare i programmi dal floppy avevi 2 modi:
– Accendevi il computer e dopo qualche secondo se avevi il lettore floppy questo partiva e leggeva il disco (quando possibile), senno se avevi il lettore delle cassette dovevi pigiare il tasto play (come chi aveva gli ZB spectrum o i commodor vic 20)
– Se avevi il computer acceso, ma fermo con la schermata con il segno “]” e la barretta che lampeggiava, dovevi digitare “PR#6″ nel caso di un singolo lettore, se invece avevi un doppio Disk // o il DuoDisk (quel monoblocco con le doppie fessure per i dischetti da 5 1/4” dovevi digitare “PR#6,D1” per il disco 1 o “PR#6,D2” per il secondo lettore
Probabilmente si, dietro c’era una specie di sistema operativo…. ma personalmente lo vedo piu’ come sistema di funzionamento a basso livello, mentre oggi gli OS oltre a questo fanno molto di piu’
Qui il link di wikiedia dell Apple Dos
https://it.wikipedia.org/wiki/Apple_DOS
Sistemi di funzionamento a basso livello? Sistemi Operativi! Stiamo parlando di questo.
Se festicono i dispostivi I/O con accesso alla memoria della cpu ed altro sono sistemi operativi, in questo caso Apple Dos era un SO monolitico.
Un po di appunti: click qui
Scusami ma un insegnante che produce dispense con scritto che il kernel di Linux e quello di Windows sono microkernel non lo prendo neppure in considerazione. Neppure macOS ha un microkernel, è un ibrido.
Per correttezza vorrei precisare che VisiCalc era un foglio di calcolo, un antenato di Excel per intenderci, e non un linguaggio di programmazione o un sistema operativo. Ci ho lavorato per tanti anni proprio su un IIe, me lo ricordo molto bene.
Ricordi giusto. Il primo foglio di calcolo in assoluto. Ci ho lavorato anche io parecchio. Che tempi!
Mai sentito una tale sfilza di corbellerie… dette in modo così saccente.
Allora: Il ProDOS ed il vecchio DOS 3.3 erano sistemi operativi a tutti gli effetti (non lo dico io solo perchè li ho usati, è un dato di fatto, cerca in rete o su Wikipedia), NON erano registrati nella ROM ma andavano caricati con un flopy disk al boot. Il BASIC, o più precisamente l’Applesoft, era invece residente in ROM e pronto all’utilizzo, ed era un linguaggio di programmazione che poi, attraverso il DOS o il Prodos, accedevano all floppy per registare o caricare del codice sorgente (era un liguaggio interpretato).
Visicalc era un programma applicativo, un foglio di calcolo, che, dopo aver caricato e tolto il disco del Dos o del Prodos, sempre necessario, potevi richiamare dal suo disco per utilizzarlo.
La schermata che si vede non è un programma i basic ma un testo scritto da un codice macchina lanciato dal settore di boot di un floppy disk infettato.
I primi Sisteni Operativi risalgono all’età dei primi Mainframe, poi evolutisi con Multix, Unix, ben prima di Lisa e Macintosh.
È bellissimo questo scambio di battute con risposte che arrivano un anno dopo (controllate le date dei vari post) sembrano i dialoghi delle barzellette che parlano degli eremiti sulle montagne.