OpenAI al Super Bowl: lo spot virale era solo una bufala digitale

OpenAI è finita di nuovo sotto i riflettori, questa volta per un presunto spot del Super Bowl con protagonista l’attore svedese Alexander Skarsgård, con un dispositivo hardware inedito dell’azienda, rappresentato come un sfera lucente abbinato a cuffie avvolgenti.
La storia, raccontata attraverso screenshot di un thread Reddit ormai cancellato, narrava di un dipendente frustrato che avrebbe “per errore” condiviso l’intero video. La realtà però è molto diversa: lo spot non è mai esistito, e OpenAI ha subito definito l’intera vicenda “fake news”, con il presidente Greg Brockman e la portavoce Lindsay McCallum Rémy che hanno smentito categoricamente.
Un’analisi più approfondita ha evidenziato anomalie sospette: l’account Reddit “wineheda”, dietro il post originale, era appena creato e l’anno precedente la persona sembrava impegnata come contabile a Santa Monica, rendendo improbabile un coinvolgimento reale in una campagna pubblicitaria del Super Bowl.
L’inganno era pianificato da tempo, con tentativi di diffusione su più fronti: screenshot di email riguardanti una promozione a pagamento, falsi tweet di giornalisti e persino un sito web completamente fasullo, tutto volto a dare credibilità a un annuncio mai esistito. L’episodio ha scatenato discussioni e confusione online, ma rimane un esempio lampante di come le bufale digitali possano diffondersi rapidamente anche attorno ai grandi eventi mediatici come il Super Bowl.

