FineTune, utility gratuita che sblocca le funzioni audio nascoste del Mac

FineTune
(download diretto 4,44MB) è una piccola ma potente utility open-source pensata per colmare alcune storiche limitazioni di macOS, che di default non consente di regolare il volume delle singole applicazioni né di indirizzare l’audio verso dispositivi specifici a meno che i programmi non includano controlli dedicati. L’app, completamente gratuita e nativa, si installa discretamente nella barra dei menu offrendo un controllo avanzato sull’audio del Mac senza appesantire il sistema, permettendo di gestire in modo dettagliato volume e uscita sonora per ogni applicazione attiva, oltre a includere un equalizzatore e una funzione di potenziamento del volume.

Ogni app che riproduce audio compare automaticamente nell’interfaccia di FineTune, dove l’utente può regolarne il volume tramite un semplice cursore e scegliere il dispositivo di uscita preferito da un menu a discesa, con impostazioni che restano memorizzate nel tempo. L’app consente anche di visualizzare tutti i dispositivi audio disponibili e di impostare il volume di sistema di default per ciascuno, ovvero il livello utilizzato da macOS quando si passa a quel dispositivo, mentre il dispositivo predefinito per gli effetti sonori può essere selezionato nelle impostazioni. Quando l’audio viene instradato verso un’uscita specifica, i tasti volume del Mac controllano solo il dispositivo di default, quindi potrebbe non essere possibile regolare direttamente il volume di una singola app tramite tastiera, e FineTune non può intercettare i tasti multimediali, una funzione invece presente in altre soluzioni come BetterAudio
.

Tra le funzioni aggiuntive spicca un equalizzatore opzionale a 10 bande attivabile dalla stessa finestra, dotato di vari preset organizzati per categorie e modificabili manualmente nelle frequenze, anche se non è possibile salvare preset personalizzati. È presente inoltre il potenziamento del volume, utile quando il Mac fatica a pilotare cuffie o altoparlanti più esigenti, con il compromesso di una possibile riduzione della qualità sonora, funzione comunque disattivabile in qualsiasi momento.
Considerazioni finali
Nel complesso FineTune si rivela sorprendentemente efficace considerando la sua leggerezza e gratuità, offrendo un controllo molto più ampio sull’audio di macOS attraverso un’interfaccia discreta e sempre accessibile dalla barra dei menu.
Nella sezione Indispensabili di SPIDER-MAC sono elencati i migliori software e hardware “low-cost”, che si distinguono per l’ottima qualità a fronte di un prezzo contenuto, ed hanno ottenuto almeno il punteggio di 3,5 ragni su 5 ![]()
LEGENDA
Ottimo. Confrontato con altri del suo genere, è il migliore in assoluto.
Buono. Mancano uno o due funzionalità per essere ottimo.
Sufficiente. Buon rapporto tra qualità e prezzo.
Insufficiente. Bug e difetti ne sconsigliano l’acquisto o l’utilizzo.
Pessimo. Con gravi problemi hardware o software, inutilizzabile.


4 commenti
esiste anche questa
https://appvolume.app
Questa applicazione ha le stesse funzionalità di Loopback (Rogue Amoeba)?
No. Non fanno la stessa cosa.
Loopback è un software professionale di routing audio: crea dispositivi virtuali, combina più sorgenti, instrada l’audio tra app e hardware e gestisce canali come un mixer digitale, ideale per streaming, podcast e configurazioni avanzate.
FineTune è molto più semplice: controlla il volume delle singole app, permette di scegliere il dispositivo di uscita, include equalizzatore e boost del volume, ma non offre routing audio avanzato né dispositivi virtuali.
Grazie. Ho chiesto perché ho da poco acquistato Loopback per poter seguire contemporaneamente due videolezioni, registrando l’audio di entrambe, ma ascoltandone solo una; esperimento perfettamente riuscito, grazie soprattutto alle istruzioni di ChatGPT (non sono un utente esperto in materia di audio). In effetti, la soluzione è consistita proprio nella creazione di due dispositivi virtuali (nel mio caso, Webex_Muto e Zoom_Ascolto).