Apple vince negli USA: Optis sconfitta su tutti i brevetti LTE, ma la battaglia continua nel Regno Unito

Dopo due sconfitte in Tribunale e due appelli vinti, Apple è stata definitivamente assolta negli Stati Uniti da tutte le accuse di violazione di brevetto mosse nel 2019 dalla texana Optis Wireless, in una lunga disputa legata alle tecnologie di rete 4G/LTE utilizzate su iPhone, iPad e Apple Watch. La vicenda, tuttavia, non è conclusa: un secondo procedimento parallelo resta aperto nel Regno Unito.
La causa aveva origine nel 2019, quando Optis accusò Apple di aver violato cinque brevetti chiave sulle comunicazioni LTE, ottenendo nel 2020 un primo risarcimento da 506 milioni di dollari. Apple fece ricorso sostenendo che la cifra non rispettasse i principi FRAND — licenze eque, ragionevoli e non discriminatorie — e riuscì a ribaltare il verdetto. Il processo fu quindi rifatto e Optis vinse nuovamente, stavolta con un risarcimento da 300 milioni di dollari. Anche questa decisione, però, venne annullata in appello per irregolarità nel procedimento della giuria e nella metodologia di calcolo dei danni, portando a un terzo giudizio.
Il verdetto arrivato oggi segna una svolta definitiva nella causa statunitense: la giuria del Distretto Orientale del Texas ha stabilito all’unanimità che Apple non ha violato nessuno dei cinque brevetti contestati. In una dichiarazione, Cupertino ha ringraziato la giuria e definito “false” le accuse, sostenendo che Optis non produca alcun prodotto e si limiti ad avviare cause legali per ottenere compensi elevati. Optis non ha commentato ufficialmente il verdetto, ma resta probabile un ulteriore tentativo di appello.
Nonostante la vittoria negli Stati Uniti, il confronto legale tra le due società non è finito: una causa separata nel Regno Unito rimane in corso e potrebbe riaccendere la disputa sui brevetti LTE nei prossimi mesi, mantenendo aperto uno dei contenziosi più complessi degli ultimi anni nel settore delle licenze tecnologiche.

