WonderMac: la sveglia che sembra un Macintosh 128K e funziona davvero a 39 € su Amazon

Colin, noto sul web con il canale This Does Not Compute (TDNC), ha realizzato un piccolo miracolo della tecnologia fai-da-te: trasformare un’innocua sveglia da scrivania in miniatura a forma di Mac, venduta su Amazon come “Maclock” a circa 39 € in un computer vintage completamente operativo. L’aspetto fedele dell’orologio aveva già catturato la sua attenzione, ma Colin desiderava che il gadget potesse fare molto di più del semplice suonare la sveglia.
L’ispirazione è arrivata da un progetto simile, che purtroppo soffriva di un design poco curato, ma che ospitava un Raspberry Pi Zero per emulare veri sistemi Mac d’epoca. Spinto da questa idea, Colin ha acquistato tutti i componenti necessari e ha dato il via al progetto, ribattezzato “WonderMac”. La parte più complessa è stata aprire la custodia del Maclock, un’operazione che ha richiesto precisione e pazienza, risolta solo grazie all’uso di un sottile leva in acciaio.

Lo schermo originale della sveglia non era riutilizzabile, così TDNC ha scelto un touchscreen Waveshare da 2,8 pollici con risoluzione SVGA, perfettamente compatibile con il Raspberry Pi Zero W e facilmente inseribile nel corpo dell’orologio. Prima di procedere con l’assemblaggio fisico, sono stati effettuati alcuni passaggi software fondamentali: installazione dell’ultimo sistema operativo per Pi su una scheda SD e integrazione dei driver per il nuovo display.
Per l’emulazione del Mac, Colin ha inizialmente considerato l’uso di un emulatore moderno chiamato Snow, ma a causa di problemi tecnici ha optato per Mini vMac, più leggero e adatto al Pi Zero. Dopo aver ricompilato l’ultima versione beta dal codice sorgente, l’emulatore ha funzionato perfettamente. Mini vMac è stato configurato per partire automaticamente all’avvio, garantendo un’esperienza immediata e senza interventi manuali.
Anche l’alimentazione è stata adattata con ingegno: Colin ha voluto utilizzare il connettore USB-C già presente sul Maclock, rimuovendo il circuito di ricarica integrato e collegando direttamente il Pi Zero W ai contatti di alimentazione del retro della custodia. Grazie a questa soluzione, il piccolo WonderMac non è solo un oggetto da collezione, ma un vero computer vintage funzionante, pronto a portare un pezzo di storia Apple direttamente sulla scrivania.


1 commenti
Meravigliosa inutilità