Accadde oggi: Adobe rilascia il primo Photoshop (sviluppato su Mac)

19 febbraio del 1990 Adobe rilascia Photoshop 1.0. L’idea era nata qualche anno prima, nel 1987 dai fratelli Thomas e John Knoll, che poi diedero in licenza il loro software ad Adobe Systems Incorporated nel 1988.
Thomas Knoll, che aveva un dottorato di ricerca presso l’ Università del Michigan, iniziò a scrivere il programma sul suo Macintosh Plus per visualizzare in scala di grigi immagini su un display in bianco e nero. Il futuro Photoshop, inizialmente chiamato Display, attirò l’attenzione del fratello John, che lavorava come dipendente presso Industrial Light & Magi (l’azienda di George Lucas specializzata nel campo degli effetti speciali digitali), che suggerì di trasformare il programma in un vero e proprio editor di immagini. Thomas decise così di prendere una pausa di sei mesi dai suoi studi nel 1988 per lavorare con il fratello sul programma, e per l’occasione acquistò un Macintosh II, il primo Mac su cui si poteva installare una scheda grafica in grado di gestire fino a 16,7 milioni di colori. Thomas voleva chiamare l’applicazione ImagePro, ma esisteva un programma con lo stesso nome, e quindi la scelta ricadde su Photoshop.

Nel marzo 1989, i fratelli Knoll raggiunsero un accordo con Steve Schaffran, fondatore di Barneyscan,
una azienda californiana che aveva appena lanciato sul mercato uno dei primi scanner a 24 bit per pellicole a colori, per distribuire il programma insieme agli scanner. La versione 0.65 dell’applicazione fu rinominato per l’occasione Barneyscan XP, e in tutto furono spediti circa 200 copie insieme agli scanner.

La svolta si ebbe quando John si recò nella Silicon Valley per effettuare una dimostrazione del programma presso Apple e poi anche a Russell Brown, art director di Adobe, che decise di acquistare la licenza per la distribuzione di massa nel settembre 1988. Mentre John lavorava sul plug-in in California, Thomas rimase a casa per la scrittura del codice.
Photoshop 1.0 fu rilasciato il 19 febbraio 1990 esclusivamente per la piattaforma Macintosh. La versione inclusa con gli scanner Barneyscan prevedeva funzionalità di editing del colore avanzate che non erano presenti dalla prima versione fornita Adobe. La gestione del colore lentamente fu migliorata con ogni versione di Photoshop, diventando rapidamente lo standard industriale per l’editing digitale a colori. Nel momento in cui fu rilasciato Photoshop 1.0, il fotoritocco digitale avveniva su sistemi di fascia alta dedicati, come Scitex, che costava circa $300 l’ora per il ritocco fotografico di base.


11 commenti
Quanti ricordi, anche se io ho iniziato ad utlizzare Photoshop dalla versione 3.0.
io usavo Aldus Photostyler… secondo me molto migliore di photoshop, ma nel 1994 poi Adobe comprò Photostyler per unirlo a Photoshop. Peccato che fra le due impostazioni prevalse Photoshop
Aldus Photostyler molto più veloce e stabile, ma ormai è preistoria dei software 😀
Adobe da Aldus comprò anche il primo programma di impaginazione: un certo Pagemaker…
La stessa cosa che Adobe ha fatto con Freehand comprando Macromedia e di fatto uccidendo il miglior programma di grafica del momento in favore del loro Illustrator…
Concordo, illustrator è un disastro
Quoto!
Ho iniziato con photoshop 2.5, tutto era molto lento soprattutto quando si ruotava una immagine di pochi gradi.
Qualche anno dopo uscì “LivePicture” che aveva un formato tutto suo, però si ruotavano le immagini in pochissimi secondi, mi ricordo che facemmo un full-immersion di 8 ore, ed il giorno dopo non ricordavamo più nulla, ah ah ah.
Mentre con le macchine dedicate scitex, si creavano all’epoca cose incredibili, ma il costo di esse era esagerato.
Se vuoi provarlo ti passo un pacchetto per farlo andare comodamente su macOS.
Finalmente capisco perché qualche anno fa bastava nominare Mac per sentirsi rispondere “se devi fare grafica”
Accedde oggi: