Google Chrome per Mac si aggiorna : arriva “visualizzazione divisa”, annotazioni PDF e salvataggio diretto su Google Drive

Google continua a migliorare ill suo browser desktop introducendo tre nuove funzionalità pensate per migliorare produttività e gestione dei documenti. L’ultima versione di Google Chrome porta con sé una modalità di vista divisa per il multitasking, strumenti integrati per l’annotazione dei PDF e una nuova opzione per salvare rapidamente i file su Google Drive, semplificando i flussi di lavoro quotidiani.
La novità più evidente è “Visualizzazione divisa, una funzione integrata che consente di visualizzare due schede affiancate all’interno della stessa finestra del browser. A differenza delle tradizionali soluzioni basate sul ridimensionamento manuale delle finestre o su estensioni di terze parti, questa modalità è nativa e immediatamente accessibile tramite una nuova icona dedicata nella barra di Chrome. Con un semplice click, gli utenti possono entrare nella vista divisa e lavorare su due tab contemporaneamente, migliorando l’efficienza durante attività come il confronto di documenti, la consultazione di fonti mentre si scrive un testo o la gestione parallela di email e strumenti web. Google descrive questa soluzione come un modo più flessibile e lineare di lavorare, eliminando passaggi superflui e rendendo il multitasking più intuitivo.
Parallelamente, il visualizzatore PDF integrato in Chrome si arricchisce di strumenti avanzati per l’annotazione. Il Chrome PDF Viewer permette ora di evidenziare porzioni di testo, inserire firme digitali e aggiungere note direttamente all’interno dei documenti aperti nel browser. Questo aggiornamento trasforma Chrome in uno strumento ancora più completo per la gestione dei documenti, riducendo la necessità di software esterni per operazioni basilari come la revisione o la firma di un contratto. La possibilità di intervenire sui PDF in modo immediato risponde a un’esigenza sempre più diffusa in ambito lavorativo e accademico, dove la condivisione e la modifica rapida dei file rappresentano una priorità.
La terza innovazione riguarda l’integrazione con Google Drive. Con la nuova funzione “Salva su Google Drive”, gli utenti possono salvare direttamente i PDF su Drive senza doverli prima scaricare sul computer e poi ricaricare manualmente nel cloud. Il processo diventa quindi più rapido e lineare, eliminando duplicazioni e passaggi intermedi. I file salvati tramite questa modalità vengono organizzati in Drive con un’indicazione specifica “Saved from”, facilitando l’individuazione dei documenti provenienti da Chrome. Questa integrazione rafforza ulteriormente l’ecosistema Google, puntando su una continuità sempre più stretta tra browser e servizi cloud.
Nel complesso, le tre nuove funzionalità confermano la strategia di Google di trasformare Chrome da semplice browser a piattaforma di lavoro completa, capace di integrare produttività, gestione documentale e archiviazione cloud in un’unica esperienza coerente. Con vista divisa, annotazioni PDF e salvataggio diretto su Drive, Chrome si propone come uno strumento sempre più centrale nelle attività digitali quotidiane, sia in ambito professionale sia personale.


4 commenti
ma c’è qualcuno che su Mac usa Chrome? È come avere un “software spia” sul computer
Non lo uso come primo browser, ma è indispensabile per alcuni siti che sono ottimizzti per Chrome e non c’è modo di visualizzarli correttamente con Safari.
Io mi trovo bene con Firefox, soprattutto da quando è stata aggiunta l’integrazione con il Portachiavi Apple.
Per siti internet non ottimizzati per Safari uso, sia su iphone che mac e ipad, DuckDuckGo o Vivaldi e visualizzo correttamente. A volte uso anche WAterfox o Brave, ma più che altro per curiosità.