Yashica Tank: la fotocamera compatta retrò da 90 € che sfida Canon e Kodak

Nel pieno della rinascita delle fotocamere compatte point-and-shoot, Yashica entra in scena con un nuovo modello dal nome evocativo: la Tank. In un mercato dove Canon ha riportato in vita la sua Elph 360 HS a quasi 400 € e la Kodak Charmera si ferma a 43 € offrendo risultati deludenti, la Tank si posiziona come una via di mezzo concreta e accessibile, disponibile in preordine sul sito ufficiale dell’azienda a 798 dollari di Hong Kong, equivalenti a poco più di 90 €, più tasse doganali e balzelli vari, con spedizioni previste intorno al 27 marzo.

Dal punto di vista tecnico, il cuore della fotocamera è un sensore da ½.8 pollici capace di scattare immagini da 12 megapixel con quello che Yashica definisce un “carattere fotografico nostalgico”. Per chi desidera una risoluzione più alta, è possibile spingere gli scatti fino a 36 megapixel tramite upscaling, mentre sul fronte video la Tank raggiunge il massimo a 4K a 30 fotogrammi al secondo. Non mancano l’autofocus e il flash integrato, e la dotazione si arricchisce con funzioni come la compensazione dell’esposizione, la regolazione ISO fino a 6.400, diverse opzioni di bilanciamento del bianco, quattro modalità di misurazione della luce e ben 11 filtri fotografici selezionabili.

Sul retro campeggia un display da 3 pollici con risoluzione di 640 x 360 pixel — non esattamente un pannello di alta qualità, ma sufficiente per l’anteprima degli scatti — che in più si ripiega di 180 gradi verso l’obiettivo, tornando utile per i selfie o per chi vuole inquadrarsi durante le riprese video. La Tank supporta schede microSD fino a 256 GB e monta una batteria ricaricabile da 800 mAh: il numero esatto di scatti non è ancora noto, ma secondo le aspettative dovrebbe essere sufficiente per una giornata intera di fotografia. A completare l’estetica retrò, sul frontale è presente una finta impugnatura in pelle disponibile in quattro colorazioni: azzurro cielo, nero, marrone e rosa marshmallow.


