Differenze AirPods Max 2 vs AirPods Max
Apple ha finalmente presentato le nuove AirPods Max 2, aggiornamento atteso da tempo della sua linea di cuffie over-ear premium, introducendo miglioramenti soprattutto sotto la scocca piuttosto che nel design. A prima vista infatti le nuove cuffie risultano quasi indistinguibili dalle precedenti AirPods Max, mantenendo lo stesso peso, lo stesso design, la stessa autonomia dichiarata di circa 20 ore e persino gli stessi colori già visti nella versione USB-C più recente. Il vero salto generazionale arriva però con l’introduzione del nuovo chip H2, che sostituisce il precedente H1 e abilita una serie di miglioramenti sia nella qualità audio sia nelle funzionalità intelligenti.
Il nuovo processore non rappresenta solo un aggiornamento tecnico ma costituisce la base per un’esperienza d’ascolto complessivamente superiore. Grazie all’integrazione con un nuovo amplificatore ad alta gamma dinamica, Apple promette un suono più pulito mantenendo la firma sonora originale della serie Max, con un miglior posizionamento spaziale degli strumenti nei contenuti Spatial Audio, bassi più precisi e frequenze medie e alte più naturali. Miglioramenti significativi arrivano anche per la cancellazione attiva del rumore, con Apple che parla di un’ANC fino a una volta e mezza più efficace rispetto ai modelli precedenti, un elemento che potrebbe rappresentare uno dei principali motivi di upgrade per molti utenti.
Anche la modalità Trasparenza evolve grazie a un nuovo algoritmo di elaborazione del segnale digitale ottimizzato per il chip H2, rendendo l’ascolto dell’ambiente circostante più naturale e realistico. Ma è soprattutto sul fronte delle funzioni smart che le AirPods Max 2 colmano il divario con le versioni più recenti delle AirPods Pro (2ª generazione), introducendo caratteristiche finora assenti su questo modello.

Tra le novità più rilevanti troviamo Adaptive Audio, che regola automaticamente ANC e Trasparenza in base all’ambiente, Conversation Awareness che abbassa il volume quando si parla con qualcuno, e Live Translation basata su Apple Intelligence per facilitare le conversazioni tra lingue diverse. Debuttano anche Voice Isolation per migliorare la qualità delle chiamate, la possibilità di usare la Digital Crown come telecomando remoto per la fotocamera di iPhone e iPad, registrazione audio di qualità studio per creator e podcaster, riduzione automatica dei suoni ambientali troppo forti, volume personalizzato basato sulle abitudini d’ascolto e nuove interazioni con Siri controllabili anche con semplici movimenti della testa.
Tra i dettagli minori ma comunque rilevanti figura anche la possibilità di attivare l’assistente vocale semplicemente pronunciando “Siri” invece del classico “Hey Siri”. Dal punto di vista tecnico arrivano inoltre il supporto al Bluetooth 5.3 e, per chi proviene dal modello Lightning, l’introduzione della porta USB-C con supporto all’audio lossless cablato a 24 bit e 48 kHz.
Nel complesso AirPods Max 2 rappresentano quindi un aggiornamento più sostanziale di quanto l’estetica invariata possa far pensare, con miglioramenti mirati alla qualità audio, alla cancellazione del rumore e soprattutto all’integrazione delle più recenti tecnologie intelligenti sviluppate da Apple per l’ecosistema AirPods.


6 commenti
Confrontando l’audio della versione 1 con cuffie Sony ULTWEAR e Beats Studio Pro, ho rilevato una notevole differenza a favore di queste ultime due e un deciso squilibrio per le Apple, cosa ancor più deludente pensando che, se le Beats sono (o dovrebbero essere) della stessa categoria (nonostante il prezzo a favore delle Beats) le Sony ULT sono di categoria inferiore, ma suonano molto meglio. Avevo letto varie recensioni, tra cui mi pare di ricordarne una su questo blog, che dicevano che le Apple non sono cuffie da audiofili (io non lo sono) ma mi aspettavo comunque un suono migliore. Chissà se finalmente questo aggiornamento ha aggiustato le cose.
e ancora senza supporto hi-res, praticamente delle airpods pro pensate per chi patisce il freddo alle orecchie
Sul fronte Hi-Res il discorso è più sfumato di quanto sembri, perché via USB-C supportano audio lossless cablato fino a 24 bit/48 kHz, anche se manca ancora il supporto wireless ai codec Hi-Res come LDAC o aptX Adaptive, una scelta coerente con l’approccio Apple che continua a puntare sull’integrazione hardware-software più che sulla corsa alle specifiche.
non trovi però che manca di coerenza con quanto offre Apple Music? Hi-res disponibile ma non con prodotti Apple, forse puntano troppo su Atoms.. ma chi cerca qualità nella musica solitamente usa due canali e un cavo per l’ascolto hi-fi, anche con cuffia e in movimento. Per me con queste cifre si può acquistare e ascoltare musica con maggiore qualità, per il siri e tutto il resto sono sufficienti qualsiasi AirPods…
Se è per questo neanche AirPlay 2 supporta l’audio lossless, che è ancora più assurdo.
Hai ragione, ma Apple punta più su Dolby Atmos e Spatial Audio, privilegiando esperienza e funzioni smart rispetto alla pura qualità hi-fi. Chi cerca il massimo della fedeltà probabilmente opterà per cuffie cablate e DAC esterni, mentre le Max restano un prodotto pensato per comodità, ANC e integrazione con l’ecosistema.