logo spider-mac definitivoRecensione: AirTag 2, più potente ma familiare, migliora autonomia e precisione senza cambiare formula e prezzologo spider-mac definitivologo spider-mac definitivo
  • Mac
  • iPhone
  • iPad
  • Altro
    • Apple Watch
    • AirPods
    • Apple TV
    • Musica
    • Vision
    • Fotografia
    • Notizie
    • Moof!
    • La Tela del Ragno
✕

Recensione: AirTag 2, più potente ma familiare, migliora autonomia e precisione senza cambiare formula e prezzo

di Stefano Donadio | 20 Marzo 2026
Argomenti
  • Recensioni hardware
  • Top
Tags
  • AirTag
  • Apple

 

Apple ha aggiornato uno dei suoi accessori più diffusi ma meno appariscenti, introducendo AirTag 2, una seconda generazione che punta a migliorare l’esperienza d’uso quotidiana senza rivoluzionare un prodotto che negli ultimi anni è diventato essenziale per molti utenti. Il nuovo modello arriva infatti cinque anni dopo la prima versione, mantenendo la stessa filosofia minimalista ma introducendo aggiornamenti tecnici che fanno la differenza soprattutto nell’uso reale.

Per chi utilizza questi tracker quotidianamente, AirTag rappresenta spesso una soluzione concreta a piccoli problemi domestici che possono trasformarsi in grandi perdite di tempo. C’è chi li usa per non perdere chiavi, portafogli, telecomandi, giacche costose o persino oggetti nascosti involontariamente dagli animali domestici. In contesti complessi, come abitazioni su più piani, questi dispositivi possono evitare lunghe ricerche quotidiane, trasformando la funzione “Dov’è” in uno strumento quasi indispensabile per l’organizzazione personale.

 

 

Nonostante la loro utilità, la prima generazione non era priva di difetti. Tra le critiche più frequenti figuravano il volume troppo basso del segnale acustico, una connessione Bluetooth non sempre immediata e una forma poco pratica per alcuni accessori come i portafogli, a meno di acquistare modelli progettati appositamente. Anche la resistenza fisica non era perfetta: la superficie tendeva a graffiarsi facilmente e, in caso di cadute accidentali, il dispositivo poteva aprirsi esponendo la batteria a bottone.

AirTag 2 non cambia questi aspetti strutturali: design, dimensioni e prezzo restano invariati, così come l’autonomia dichiarata superiore a un anno con batteria sostituibile. Tuttavia, Apple ha lavorato sull’hardware interno introducendo un chip Ultra Wideband di seconda generazione, un nuovo modulo Bluetooth, un altoparlante ridisegnato, supporto NFC e certificazione IP67 contro acqua e polvere.

Il miglioramento più evidente riguarda proprio la connettività. Nei test comparativi con un AirTag originale dotato di batteria nuova, la seconda generazione ha dimostrato una connessione più rapida e stabile, rendendo più immediata l’attivazione della funzione Ricerca precisa (Precision Finding) e permettendo di far suonare il dispositivo in tempi più brevi. Questo si traduce in un recupero più veloce degli oggetti smarriti, soprattutto in situazioni in cui ogni secondo conta.

Un altro progresso significativo riguarda la portata. Se il primo AirTag funzionava bene su uno stesso piano ma mostrava limiti evidenti tra più piani di un edificio, la nuova versione riesce a mantenere una connessione affidabile anche a distanze maggiori e tra diversi livelli della casa. In scenari reali questo significa poter individuare un oggetto anche salendo di tre o quattro piani, con un segnale più chiaro e un suono più udibile rispetto al passato.

 

Ricerca precisa AirTag 2.

A sinistra AirTag 1, a destra Airtag 2

 

Ovviamente, la portata dell’AirTag 2 è migliorata anche in orizzontale. A titolo di esempio, ho lasciato nell’auto le chiavi con un portachiavi contenente un AirTag di prima generazione e ho posizionato nel portaoggetti un AirTag di seconda generazione. L’auto era parcheggiata in un ampio parcheggio all’aperto di un centro commerciale. Quando ho cercato di localizzarla con l’AirTag di prima generazione, è comparsa la schermata che mi invitava a muovermi per avvicinarmi al tracker. Con l’AirTag 2, rimanendo nella stessa posizione, l’indicazione di dove muovermi è apparsa immediatamente, evidenziando la maggiore rapidità e precisione del nuovo modello.

Il nuovo altoparlante, fino al 50% più potente secondo Apple, rappresenta un aggiornamento concreto per chi in passato aveva difficoltà a sentire il segnale acustico. Cupertino sostiene che ora il suono possa essere percepito fino al doppio della distanza rispetto alla prima generazione, migliorando notevolmente le probabilità di ritrovare rapidamente oggetti nascosti sotto coperte, tra i cuscini o in ambienti rumorosi.

Ho effettuato una misurazione con l’app Rumore dell’Apple Watch, facendo prima suonare un AirTag di prima generazione con batteria nuova: il livello massimo registrato è stato di 72 decibel. Ho poi ripetuto l’esperimento con un AirTag 2, registrando 105 decibel. In questo caso, Apple non ha mentito.

Successivamente, ho condotto un altro test empirico: ho nascosto un AirTag di prima generazione e uno di seconda in una tasca di un cappotto, all’interno dell’armadio dell’ingresso. Ho chiesto a un amico di camminare lungo il corridoio in direzione dell’armadio e di fermarsi quando percepiva un rumore. Con l’AirTag 1 si è fermato a circa 4 metri, mentre con l’AirTag 2 ha individuato il suono a circa 7 metri.

 

Trova airtag.

 

Una delle novità più apprezzate è anche l’integrazione con Apple Watch compatibili, che ora possono utilizzare Ricerca precisa per localizzare gli AirTag 2. Questa funzione elimina la necessità di avere sempre l’iPhone a portata di mano, un vantaggio pratico per chi si muove spesso in casa senza lo smartphone ma indossa sempre lo smartwatch.

Apple ha inoltre rafforzato le protezioni contro il tracciamento indesiderato, un tema che aveva sollevato polemiche fin dal lancio del primo modello. AirTag 2 integra nuovi sistemi di sicurezza tra cui avvisi multipiattaforma e identificatori Bluetooth che cambiano frequentemente per ridurre il rischio di utilizzi impropri. Mamma Apple ribadisce che il prodotto è progettato esclusivamente per tracciare oggetti e non persone o animali domestici, anche se resta difficile impedire completamente abusi da parte di utenti malintenzionati.

Accanto alle novità, restano diverse continuità. Gli accessori esistenti sono compatibili con la nuova generazione, un vantaggio per chi possiede già portachiavi o supporti dedicati. Anche il prezzo rimane invariato, con un listino di 35 € per il singolo AirTag e 119 € per il pacco da quattro, mantenendo AirTag tra i tracker premium più accessibili nell’ecosistema Apple.

 

Considerazioni finali

Alla fine, AirTag 2 non è un aggiornamento spettacolare ma rappresenta un’evoluzione pragmatica. Le migliorie su portata, velocità di connessione e volume del segnale risolvono alcune delle frustrazioni più comuni degli utenti intensivi, pur senza cambiare l’aspetto esterno. Per chi già utilizza diversi AirTag, il consiglio più razionale potrebbe essere aggiornare solo quelli associati agli oggetti più importanti, continuando a usare i modelli precedenti per gli oggetti meno critici.

Il risultato è un prodotto che resta di nicchia per chi ha una memoria infallibile, ma che può diventare quasi indispensabile per chi convive con distrazioni quotidiane e ha bisogno di un aiuto tecnologico per tenere traccia delle proprie cose. Un aggiornamento silenzioso, ma decisamente significativo per chi sa quanto tempo si può perdere cercando qualcosa che dovrebbe essere sempre al suo posto.

 

Punteggio (da 1 a 5): Punteggio 5 ragni

Pro:

  • Ricerca precisa migliorata: grazie al nuovo chip Ultra Wideband, la funzione di localizzazione precisa è più veloce e affidabile, sia in orizzontale sia in verticale.
  • Portata Bluetooth estesa: consente di connettersi più rapidamente anche a distanze maggiori rispetto alla prima generazione.
  • Altoparlante più potente: fino al 50% più rumoroso, il segnale acustico è percepibile da distanze maggiori, facilitando il ritrovamento degli oggetti.
  • Integrazione con Apple Watch: ora è possibile usare Precision Finding direttamente dallo smartwatch, senza dover avere sempre l’iPhone a portata di mano.
  • Protezione della privacy: nuovi avvisi contro il tracciamento indesiderato e identificatori Bluetooth che cambiano frequentemente, pensati per limitare abusi.
  • Resistenza IP67: acqua e polvere non rappresentano un problema.
  • Compatibilità con accessori esistenti: tutte le custodie e portachiavi già acquistati per il primo AirTag funzionano anche con la nuova generazione.

Contro:

  • Design invariato: la forma e le dimensioni restano le stesse, con gli stessi limiti estetici per portafogli o accessori specifici.
  • Fragilità fisica: si graffia facilmente e può aprirsi in caso di cadute accidentali.
  • Prezzo invariato: costa quanto la prima generazione, senza incentivi per chi possiede già AirTag funzionanti.
  • Non elimina del tutto i rischi di tracciamento: le protezioni aiutano, ma non impediscono completamente abusi.
  • Miglioramenti incrementali: alcune funzioni come batteria, forma e design non sono cambiate, quindi l’upgrade può essere percepito poco “rivoluzionario” per chi ha già AirTag originali.

Compatibilità:  Apple Account, iPhone con iOS 26.0 o successivo, iPad con iPadOS 26.0 o successivo

Prezzo: a partire da €35, al momento €30 su Amazon

Produttore: Apple.


LEGENDA
 Ottimo. Confrontato con altri del suo genere, è il migliore in assoluto.
 Buono. Mancano uno o due funzionalità per essere ottimo.
 Sufficiente. Buon rapporto tra qualità e prezzo.
 Insufficiente. Bug e difetti ne sconsigliano l’acquisto o l’utilizzo.
 Pessimo. Con gravi problemi hardware o software, inutilizzabile.

11 commenti

  1. Carlo ha detto:
    20 Marzo 2026 alle 11:05

    Interessante il test dell’armadio, dimostra davvero quanto sia più potente il nuovo modello. La funzione su Apple Watch è un bel salto di praticità.

    Rispondi
  2. Ipnosi ha detto:
    20 Marzo 2026 alle 11:06

    105 decibel? Mi sa che con l’AirTag 2 il mio vicino sentirà quando cerco le chiavi… speriamo non chiami la Polizia! 😅

    Rispondi
  3. Monster ha detto:
    20 Marzo 2026 alle 11:07

    L’integrazione con Apple Watch è una vera svolta non dovrò più correre in giro con l’iPhone in mano come un detective.

    Rispondi
  4. Stefano ha detto:
    20 Marzo 2026 alle 11:08

    Bello vedere che Apple ha mantenuto la compatibilità con gli accessori esistenti: non dovrò comprare tutti i portachiavi nuovi.

    Rispondi
  5. Il Guardiano del Faro Rotto ha detto:
    20 Marzo 2026 alle 11:08

    Mi sa che con 105 decibel posso usarlo come fischietto d’emergenza… oppure per spaventare i ladri! 😂

    Rispondi
  6. Infinite Loop ha detto:
    20 Marzo 2026 alle 11:11

    Ciao Stefano, bella recensione. Domanda: tu usi l’AirTag come antifurto per auto? Se si, l’avviso acuistico più forte non è un problema?

    Rispondi
    • Stefano Donadio ha detto:
      20 Marzo 2026 alle 11:15

      Si, utilizzo da sempre l’AirTag come antifurto per l’auto (e la moto) perchè utilizza una banda che non può essere distrurbata dal jammer, sempre più in uso dai ladri. Per quanto riguarda l’avviso, la mia tattica e di anscondere almeno due Airtag in auto, uno “civetta” nell’abitacolo che può essere trovato proprio per via dell’avviso quando si muove l’auto senza l’iPhone a cui è abbinato. L’altro lo nascondo nel portabagli in uno dei tanti porta Airtag chiusi che ne attenuano il rumore.

      Rispondi
      • Gianluca ha detto:
        20 Marzo 2026 alle 18:05

        Quali sono i porta Airtag chiusi in grado di attenuare il rumore?
        Vorrei comprare l’AirTag per metterlo nel trolley durante i viaggi in treno, ma ho sempre il dubbio che faccia troppo rumore nel caso rubino il trolley

        Rispondi
        • Stefano Donadio ha detto:
          20 Marzo 2026 alle 18:08

          Per l’auto ho usato questi che hanno un retro adesivo 3M molto forte click qui

          Rispondi
          • Gianluca ha detto:
            20 Marzo 2026 alle 22:03

            Grazie

            Rispondi
            • Stefano Donadio ha detto:
              21 Marzo 2026 alle 08:44

              😉🕸️

              Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Default Avatar
Click sulla immagine per scegliere un avatar Apple style

Argomenti
Mac
iPhone
iPad
Apple Watch
AirPods
Apple TV
Musica
Fotografia
Vision
Rubriche
Moof!
La Tela del Ragno
L'angolo del nerd
Tip
Tip Mac
Tip iPhone
Tip iPad
Tip Apple Watch
Tip AirPods
Recensioni
Mac
iPhone
iPad
Apple Watch
AirPods
Info su Spider-Mac
Chi sono
Linkedin
Privacy
Comunità
Contatti
Copyright 1998 - 2025 ® SPIDER-MAC. Tutti i diritti riservati.

    (massimo 5MB)

    I campi contrassegnati con * sono obbligatori