Recensione: DuckDuckGo VPN, il servizio privacy-first che punta sulla semplicità, ma con qualche limite per gli utenti esperti

DuckDuckGo è da anni sinonimo di privacy online e il suo browser, progettato per bloccare tracker e tentativi di profilazione digitale, è diventato una valida alternativa per chi vuole maggiore controllo sui propri dati rispetto a soluzioni più diffuse. Meno conosciuta, invece, è la VPN, un servizio a pagamento che completa l’ecosistema privacy del brand ma che, almeno per ora, resta strettamente legato al suo browser.
Questo è uno dei motivi per cui la VPN DuckDuckGo è particolarmente consigliata a chi utilizza già il browser omonimo: l’integrazione è immediata e l’esperienza risulta estremamente semplice, anche se l’assenza di alcune funzionalità avanzate potrebbe far storcere il naso agli utenti più esperti.

Il servizio è incluso nell’abbonamento DuckDuckGo Privacy Pro, disponibile a 9,99 € al mese oppure 99,99 € all’anno (è possibile provare gratuitamente il servizio per sette giorni), e comprende anche strumenti per la rimozione dei dati personali dal web e un servizio di supporto per il ripristino dell’identità in caso di furto digitale. Per utilizzarlo è necessario scaricare il browser DuckDuckGo su Mac, iOS, Windows o Android e attivare la VPN dalle impostazioni, senza un’app separata o un’interfaccia standalone come accade con molti concorrenti.
Dal punto di vista funzionale, l’approccio è coerente con la filosofia minimalista del prodotto. La VPN si gestisce direttamente dal browser o dalla barra dei menu del sistema e supporta fino a cinque dispositivi per account, un limite piuttosto restrittivo considerando che alcuni rivali offrono connessioni illimitate allo stesso prezzo.
Tra le funzionalità disponibili c’è lo split tunnelling, che consente di scegliere quali app o siti far passare attraverso la VPN e quali no, e la possibilità di avviare automaticamente la connessione all’accesso al sistema. Mancano però strumenti fondamentali per gli utenti avanzati, come il kill switch per bloccare automaticamente il traffico in caso di disconnessione della VPN, la scelta dei protocolli (è disponibile solo WireGuard) e strumenti integrati per test di velocità o gestione avanzata della sicurezza.
L’integrazione con l’ecosistema DuckDuckGo porta comunque alcuni vantaggi, come l’accesso a funzionalità AI progettate per offrire maggiore riservatezza rispetto ai chatbot tradizionali accessibili via browser, oltre a controlli periodici sulla diffusione dei propri dati personali online.

Sul fronte delle prestazioni, la rete server è più limitata rispetto ai principali concorrenti, con meno di 50 Paesi coperti (Italia inclusa) e in alcuni casi una sola località disponibile per nazione (per l’Italia solo Milano).
Il test effettuato con SpeedTest di Ookla su connessione Iliad Fibra evidenzia chiaramente l’impatto della VPN DuckDuckGo sulle prestazioni di rete: la velocità di download passa da 399 Mbps a 233 Mbps (circa il 42% in meno), mentre l’upload scende in modo ancora più marcato da 502 Mbps a 177 Mbps (circa il 65% in meno). Anche la latenza aumenta sensibilmente, con il ping che passa da 3 ms a 23 ms, un comportamento normale quando si utilizza una VPN perché il traffico deve essere cifrato e instradato attraverso un server remoto invece di seguire il percorso diretto verso Internet. Questo calo è dovuto principalmente alla crittografia dei dati, al routing aggiuntivo e al numero relativamente limitato di server DuckDuckGo rispetto ai provider VPN più grandi, fattori che possono incidere soprattutto sull’upload e sulla latenza. Nonostante la riduzione, le prestazioni restano comunque più che sufficienti per navigazione, streaming in alta definizione e uso quotidiano, mentre potrebbero emergere limiti solo in scenari più sensibili alla latenza come gaming online competitivo o trasferimenti di file molto pesanti.
Buona la capacità di aggirare le restrizioni geografiche dei servizi streaming: nonostante la rete limitata, la VPN è riuscita ad accedere senza particolari difficoltà a cataloghi internazionali di piattaforme come Netflix, mantenendo prestazioni stabili.
Dal punto di vista della sicurezza, DuckDuckGo mantiene il suo approccio orientato alla tutela dei dati: i server VPN sono separati da quelli del browser e dei servizi AI e viene utilizzata una crittografia avanzata per proteggere le informazioni durante l’utilizzo. L’azienda, con sede negli Stati Uniti, dichiara una politica no-logs, anche se la giurisdizione americana e l’appartenenza del Paese all’alleanza di sorveglianza Five Eyes potrebbe rappresentare un elemento di valutazione per gli utenti più attenti alla privacy. L’ultimo audit indipendente del servizio risale alla fine del 2024.
Considerazioni finali
In definitiva, la VPN DuckDuckGo rappresenta una scelta logica per chi è già immerso nell’ecosistema dell’azienda e desidera una soluzione immediata e senza configurazioni complesse. Tuttavia, allo stesso prezzo esistono alternative più complete per chi cerca una rete server più ampia, maggiori opzioni di configurazione e funzionalità avanzate. Il risultato è quindi un servizio coerente con la filosofia DuckDuckGo: semplice, orientato alla privacy e facile da usare, ma non ancora pensato per i power user.
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Pro:
• Ottima integrazione con il browser DuckDuckGo, facile da usare anche per utenti non esperti.
• Politica di privacy no-logs e crittografia avanzata dei dati.
• Supporto fino a cinque dispositivi con un singolo abbonamento.
• Buone prestazioni generali in download e navigazione quotidiana, nonostante il calo rispetto alla connessione diretta.
• Capacità di geo-unblocking efficace, utile per accedere a contenuti streaming internazionali.
• Inclusa nell’abbonamento Privacy Pro, che offre anche rimozione dati personali e ripristino dell’identità.
• Interfaccia minimalista e senza complicazioni, coerente con la filosofia privacy-first del browser.
Contro:
• Calo significativo di velocità in upload e aumento della latenza rispetto alla connessione diretta.
• Nessun kill switch automatico per bloccare il traffico in caso di caduta della VPN.
• Nessuna scelta di protocollo, disponibile solo WireGuard.
• Numero di server limitato e distribuzione geografica ridotta rispetto ai concorrenti.
• Nessuna funzionalità avanzata come test di velocità integrati o gestione dedicata della VPN.
• Limitata a cinque dispositivi, mentre alcune VPN offrono connessioni illimitate.
• Non disponibile come applicazione standalone, richiede sempre il browser DuckDuckGo.
Compatibilità: macOS 12.3 o versione successiva.
Prezzo: 9,99 € al mese oppure 99,99 € all’anno (è possibile provare gratuitamente il servizio per sette giorni)
Produttore: DuckDuckGo
LEGENDA
Ottimo. Confrontato con altri del suo genere, è il migliore in assoluto.
Buono. Mancano uno o due funzionalità per essere ottimo.
Sufficiente. Buon rapporto tra qualità e prezzo.
Insufficiente. Bug e difetti ne sconsigliano l’acquisto o l’utilizzo.
Pessimo. Con gravi problemi hardware o software, inutilizzabile.


2 commenti
La VPN è valida solo per il browser o per qualsiasi altra app?
Si attiva a livello di sistema, quindi qualsiasi app che va su internet utilizza la VPN.