Accadde oggi: Dirigente Apple scommette la sua cantina di vini pregiati sul Newton

25 marzo 1993 Nel corso della fiera del CeBit di Hannover, in Germania, un giornalista chiede “beffardamente” a Gaston Bastiaens, vicepresidente di Apple e responsabile della Personal Interactive Electronics Division, se esisteva una data di rilascio per il “rivoluzionario” Newton, che era stato annunciato quasi un anno prima, il 29 maggio 1992, al Consumer Electronics Show (CES) di Chicago, dal CEO di Apple di allora, John Sculley, colui che osò cacciare Steve Jobs.
Il problema è che Sculley aveva avuto troppa fretta nell’annunciare il Newton. Addirittura, al CES non era disponibile neppure un prototipo completamente funzionante. Tuttavia la dimostrazione di come ordinare una pizza spostando alcune icone e poi inviando via fax l’ordine dal dispositivo aveva impressionato i presenti, e si era creato un enorme hipe.

Apple era chiaramente sotto pressione, la promessa di commercializzare il Newton a inizio 1993 non era stata mantenuta, e così Bastiaens (nella foto a destra, a sinistra Sculley) rispose al giornalista che il lancio sarebbe avvenuto prima dell’estate, e svelò anche il prezzo, meno di $1.000. Poi per essere più convincente, aggiunse che se non fosse stata rispettata quella tabella di marcia avrebbe regalato la sua cantina personale di vini pregiati che valeva migliaia di dollari.
Tuttavia il Newton, che tutti ritenevano la risposta di Sculley al Macintosh 128K di Jobs, per quanto rivoluzionario, era ancora un prodotto immaturo, il sistema di riconoscimento della scrittura era pieno di difetti, e tutti a posteriori concordano che il lancio fu affrettato. Secondo una leggenda lo stesso Bastiaens fece pressioni affinchè il Newton fosse in vendita ad agosto di quell’anno perché ci teneva tantissimo alla sua cantina.

