Siri con Apple Intelligence non arriva in iOS 26.5: Apple prende ancora tempo

La nuova beta di iOS 26.5 rilasciata da Apple agli sviluppatori non include alcuna delle attese funzionalità avanzate di Siri basate su Apple Intelligence. Un’assenza che sembra ormai confermare uno scenario sempre più probabile: per vedere la vera trasformazione dell’assistente vocale bisognerà attendere iOS 27.
Si tratta di un ulteriore rinvio rispetto al programma iniziale, che evidenzia come Apple stia incontrando più difficoltà del previsto nello sviluppo della nuova generazione di Siri, destinata a diventare un elemento centrale della strategia AI di Cupertino.
Ritardi nello sviluppo e problemi di affidabilità
In origine Apple puntava a introdurre le nuove capacità di Siri con iOS 26.4, ma già a febbraio Mark Gurman aveva anticipato che Tim Cook & C. non sarebbero riusciti a rispettare quella scadenza a causa di problemi legati soprattutto alla precisione e all’affidabilità del sistema.
Secondo le indiscrezioni, Apple avrebbe quindi valutato un rinvio prima a iOS 26.5 e successivamente direttamente a iOS 27. Internamente, gli ingegneri avrebbero testato proprio su iOS 26.5 tutte le funzioni di Siri annunciate durante la WWDC 2024, ma nella beta distribuita agli sviluppatori non c’è traccia di queste novità.
Resta teoricamente possibile che alcune funzioni possano comparire nelle prossime versioni beta di iOS 26.5, ma con l’avvicinarsi della WWDC di giugno, quando Apple presenterà iOS 27, questa ipotesi appare sempre meno concreta.
La nuova Siri potrebbe arrivare solo dopo l’estate
Le informazioni più recenti suggeriscono che Apple stia ormai concentrando tutte le novità più importanti direttamente su iOS 27. Secondo Gurman, il prossimo grande aggiornamento del sistema operativo dovrebbe includere tutte le funzionalità Apple Intelligence legate a Siri, oltre a una novità significativa: un’app Siri autonoma con funzioni da vero chatbot.
Se questa strategia verrà confermata, bisognerà aspettare fino al lancio pubblico di iOS 27, previsto per settembre 2026, per poter utilizzare una versione realmente più intelligente e conversazionale dell’assistente.
Una promessa che Apple vuole comunque mantenere

Quando Apple presentò la nuova Siri basata su Apple Intelligence durante la WWDC 2024, aveva indicato il 2025 come finestra di lancio tramite un aggiornamento di iOS 26. Con l’arrivo della primavera 2025, però, Cupertino ha ufficialmente ammesso di aver bisogno di più tempo, dichiarando che il sistema non era ancora pronto per il rilascio.
Dopo quel primo rinvio, Apple ha mantenuto una comunicazione prudente, limitandosi a confermare che la nuova Siri sarebbe arrivata nel corso del 2026 senza indicare una versione specifica del sistema operativo. Anche se i rumor parlavano di iOS 26.4, Apple non ha mai collegato pubblicamente quelle funzionalità a uno specifico aggiornamento.
Se le nuove funzionalità dovessero arrivare entro la fine del 2026, Apple riuscirebbe comunque a rispettare, almeno formalmente, le promesse fatte durante la presentazione iniziale.
Siri diventerà un vero chatbot AI
La versione di Siri prevista per iOS 27 dovrebbe rappresentare un salto generazionale rispetto a quanto mostrato nel 2024. L’obiettivo sarebbe trasformare l’assistente in una vera piattaforma conversazionale, capace di competere direttamente con i principali chatbot AI oggi sul mercato come ChatGPT, Gemini e Claude.
Questo significherebbe non solo risposte più intelligenti e contestuali, ma anche un’interazione più naturale e una maggiore autonomia operativa, elementi ormai considerati essenziali nell’evoluzione degli assistenti digitali.
Un’attesa che definisce la strategia AI di Apple
Il rinvio delle nuove funzioni di Siri dimostra quanto Apple stia procedendo con cautela nel campo dell’intelligenza artificiale, preferendo posticipare il lancio piuttosto che rilasciare una tecnologia non ancora all’altezza delle aspettative.
Se le indiscrezioni si riveleranno corrette, iOS 27 potrebbe diventare il vero punto di svolta per l’AI di Apple, segnando l’inizio di una nuova fase per Siri e, più in generale, per l’intero ecosistema dell’azienda.

