AirPods Max 2: il teardown di iFixit rivela poche novità interne e qualche occasione mancata
Come da tradizione nel mondo Apple, a ogni nuovo prodotto segue puntualmente il teardown di iFixit, il team noto per smontare i dispositivi per valutarne progettazione interna e facilità di riparazione. Questa volta sotto la lente sono finite le nuove AirPods Max 2
, le cuffie over-ear di Apple che, almeno all’apparenza, non sembrano cambiare molto rispetto alla generazione precedente.
Una scelta che divide: per alcuni il mantenimento dello stesso design non rappresenta un problema, mentre per altri è un’occasione persa per migliorare un prodotto già sul mercato da diversi anni. Apple ha infatti deciso di lasciare invariata la struttura esterna delle cuffie, introducendo però alcuni aggiornamenti hardware, tra cui il nuovo chip H2, molto atteso perché promette miglioramenti in termini di efficienza energetica e qualità audio.
In passato Apple ha spesso mantenuto lo stesso design esterno rinnovando però in modo significativo i componenti interni. Proprio per questo motivo iFixit era particolarmente curiosa di verificare se le AirPods Max 2 introducessero cambiamenti sostanziali, soprattutto alla luce dei problemi di condensa segnalati da diversi utenti della prima generazione e del recente orientamento di Cupertino verso prodotti più facili da riparare.
Il risultato dell’analisi, però, racconta una storia diversa. Secondo quanto mostrato nel video pubblicato da iFixit, il nuovo modello può essere smontato utilizzando la stessa guida tecnica già realizzata per le AirPods Max originali. Un dettaglio che conferma quanto poco sia cambiato all’interno del dispositivo.
Se da un lato questo significa che alcuni strumenti di riparazione e persino determinati componenti interni potrebbero essere compatibili tra le due generazioni — un aspetto positivo anche in ottica di riduzione dei rifiuti elettronici — dall’altro restano alcune criticità già note. Apple continua infatti a utilizzare grandi quantità di adesivo all’interno dei padiglioni, una scelta che complica le operazioni di smontaggio e aumenta il rischio di danneggiare i cavi durante eventuali riparazioni.
iFixit sottolinea inoltre che, nonostante una struttura interna relativamente modulare, Apple non fornisce ancora ufficialmente parti di ricambio né manuali di riparazione per la linea AirPods Max. Una limitazione che continua a pesare sulla valutazione complessiva della riparabilità del prodotto.
Un altro aspetto interessante riguarda la porta USB-C, che teoricamente può essere sostituita. Tuttavia, per raggiungerla è necessario smontare gran parte dei componenti interni, rendendo quella che dovrebbe essere una riparazione semplice molto più complessa e delicata del necessario.
Nel complesso, il teardown conferma quindi un aggiornamento piuttosto conservativo: le AirPods Max 2 introducono miglioramenti hardware mirati, ma senza una vera revisione del progetto interno. Una scelta che potrebbe far discutere soprattutto chi sperava in un passo avanti significativo sul fronte della riparabilità e della durabilità nel tempo.


2 commenti
Non ho capito le occasioni mancate
Apple avrebbe potuto approfittare di questa seconda generazione per migliorare alcuni aspetti criticati nel primo modello, come la facilità di riparazione o i problemi di condensa segnalati da alcuni utenti.