Mac Studio M3 Ultra: ritardi fino a 5 mesi per la RAM da 256GB

Apple sta affrontando nuove difficoltà nella disponibilità del Mac Studio con chip M3 Ultra, in particolare per le configurazioni con grandi quantità di memoria unificata. A causa della crescente domanda globale di RAM per i server dedicati all’intelligenza artificiale, alcune versioni del desktop professionale registrano tempi di consegna insolitamente lunghi, fino a cinque mesi.
Una situazione anomala per Apple, che raramente propone prodotti con tempi di spedizione così estesi, soprattutto nel segmento dei computer professionali.
Ritardi significativi per le configurazioni con più RAM
Attualmente, ordinando un Mac Studio con chip M3 Ultra e 256GB di memoria unificata, Apple indica tempi di consegna compresi tra quattro e cinque mesi. Chi effettua un ordine ad aprile potrebbe quindi ricevere il computer soltanto tra agosto e settembre, se le stime resteranno invariate.
Si tratta dell’unica opzione di upgrade della memoria rimasta dopo che Apple ha recentemente rimosso dal configuratore la versione con 512GB di RAM, probabilmente proprio a causa delle difficoltà nella catena di approvvigionamento.
L’upgrade della memoria rappresenta uno degli aspetti più costosi della configurazione: passare da 96GB a 512GB comportava un sovrapprezzo di circa 2.000 dollari su una macchina che parte già da circa 4.000 dollari. Nonostante il prezzo elevato, la domanda per queste configurazioni professionali resta significativa, segno dell’importanza della memoria nei flussi di lavoro più avanzati.
La pressione dell’AI sulla supply chain
Alla base dei ritardi c’è un fattore sempre più centrale nel mercato tecnologico: l’intelligenza artificiale. I data center dedicati all’AI richiedono enormi quantità di memoria ad alte prestazioni, creando una forte pressione sui produttori di componenti.
Questa competizione per le risorse sta inevitabilmente influenzando anche Apple, soprattutto per i Mac di fascia alta che utilizzano grandi quantitativi di memoria unificata ad alta velocità. Il risultato è una disponibilità più limitata delle configurazioni più spinte e tempi di attesa più lunghi rispetto agli standard abituali dell’azienda.
Anche la versione base del Mac Studio con M3 Ultra e 96GB di RAM non è immediatamente disponibile, con consegne stimate tra il 20 e il 27 aprile, tempistiche simili a quelle di altri prodotti Apple attualmente molto richiesti.
Implicazioni per i futuri chip Ultra
Questa situazione potrebbe avere conseguenze anche sulle future generazioni di chip Apple Silicon. Il limite di 512GB di memoria rappresentava un nuovo traguardo tecnico per la serie Ultra, ma le difficoltà nella disponibilità dei componenti potrebbero complicare l’evoluzione delle configurazioni più estreme.
Nel frattempo, la gamma Mac Studio continua a essere composta da due opzioni principali: i modelli con chip M4 Max e quelli con M3 Ultra. Apple, invece, non ha mai introdotto un chip M4 Ultra, mentre la fascia Max è già passata alla generazione M5 nei prodotti più recenti.
La situazione per gli utenti Apple
Per i professionisti che lavorano con rendering 3D, sviluppo AI, video 8K o simulazioni complesse, questi ritardi possono influenzare le decisioni di acquisto e la pianificazione degli aggiornamenti hardware.
Chi ha bisogno immediato di una workstation potrebbe dover optare per configurazioni con meno memoria oppure valutare soluzioni alternative già disponibili. Al contrario, chi può attendere continuerà a trovare nel Mac Studio con M3 Ultra una delle soluzioni desktop più potenti dell’ecosistema Apple.
Il vantaggio resta l’elevata integrazione tra CPU, GPU e memoria unificata, che permette prestazioni molto elevate anche rispetto a workstation tradizionali. Il limite, almeno nel breve periodo, resta però la disponibilità delle configurazioni più avanzate.
Disponibilità e configurazioni attuali
Al momento, il Mac Studio è disponibile con chip M4 Max e M3 Ultra tramite lo store Apple online, ma con tempi di consegna variabili in base alla configurazione scelta.
Le versioni con maggiore quantità di RAM sono quelle più colpite dai ritardi, mentre le configurazioni standard restano più facilmente reperibili, anche se non sempre con spedizione immediata.
La situazione della disponibilità della memoria resta strettamente legata all’evoluzione del mercato AI e alla capacità produttiva dei fornitori, due fattori che continueranno a influenzare anche le prossime generazioni di Mac professionali.


1 commenti
Per il Mac Mini la situazione e’ simile, la versione base e’ data disponibile in 2/3 settimane, mentre se si vogliono 24 GB di RAM c’e’ da aspettare meta’ giugno… Pero’ potrebbe anche essere un’indicazione di un imminente cambio processore…