iPhone 17 Pro Max sulla Luna: l’astronauta Reid Wiseman fotografa il cratere Chebyshev durante il sorvolo di Artemis II
Astronaut Reid Wiseman captured this stunning image of the Moon using nothing more than an iPhone 17 Pro.
the same camera that fits in your pocket. pic.twitter.com/mZevaDhhIT
— Earth (@earthcurated)
C’è un momento nella storia della fotografia in cui la tecnologia supera ogni aspettativa, e quello che è accaduto durante il sorvolo lunare di Artemis II ne è la dimostrazione più eloquente. Nella serata del 6 aprile 2026, mentre la capsula Orion si avvicinava alla Luna per la manovra di fionda gravitazionale che la riporterà verso la Terra, il comandante della missione Reid Wiseman ha mostrato in diretta livestream una fotografia mozzafiato della superficie lunare scattata con il suo iPhone 17 Pro Max.
Il momento è avvenuto mentre la commentatrice NASA Leah Mustachio spiegava agli spettatori che l’equipaggio aveva spento tutte le luci della cabina per migliorare la qualità delle immagini: Wiseman si è avvicinato alla telecamera del collegamento in diretta e ha mostrato la foto direttamente sullo schermo del suo iPhone. Ha poi confermato in diretta di aver scattato l’immagine con uno zoom 8x, mentre il Mission Control ha identificato il soggetto della fotografia: il cratere Chebyshev.
Non si tratta di un episodio isolato, ma del capitolo più recente di una storia che sta ridefinendo il concetto stesso di fotografia spaziale. Per la prima volta su una missione con equipaggio nello spazio profondo, la NASA ha qualificato ufficialmente e dotato ogni astronauta di un iPhone 17 Pro Max
personale, destinato alla cattura di fotografie, video e momenti personali durante il viaggio. I dispositivi sono tuttavia configurati in modo restrittivo: possono essere utilizzati esclusivamente per scattare foto e girare video, senza possibilità di connessione Wi-Fi o Bluetooth e senza accesso a Internet.
A bordo della capsula Orion, oltre ai quattro iPhone 17 Pro Max — uno per ciascun membro dell’equipaggio — sono presenti anche altri strumenti fotografici come la Nikon D5, la Nikon Z 9 e una GoPro HERO4 Black, con le immagini pubblicate sull’account Flickr di NASA Johnson. Una flotta eterogenea che mescola il meglio della fotografia professionale con la potenza di un consumer device che, evidentemente, non ha nulla da invidiare alle attrezzature specializzate.
La missione Artemis II è decollata il 1° aprile 2026 dal Kennedy Space Center in Florida, portando in orbita i quattro astronauti Reid Wiseman, Victor Glover, Jeremy Hansen e Christina Koch per un viaggio di circa dieci giorni intorno alla Luna: il primo volo con equipaggio della NASA oltre l’orbita terrestre bassa dai tempi di Apollo 17, nel 1972.
Le fotografie finora condivise hanno già fatto il giro del mondo. Tra le immagini più significative figura anche una ripresa del bacino Orientale sulla superficie lunare, che secondo la NASA sarebbe la prima volta in cui questa formazione viene osservata nella sua interezza da occhi umani. Un primato visivo che si aggiunge alla lunga lista di record di questa missione storica.
Quanto alla fotografia del cratere Chebyshev scattata da Wiseman, al momento della pubblicazione dell’articolo originale era ancora in attesa di essere inviata a Terra in alta risoluzione. Se e quando la NASA aggiornerà il proprio account Flickr con le immagini del flyby, sarà possibile apprezzarne tutti i dettagli. Per ora, il fotogramma visto in diretta è già sufficiente a raccontare una storia: quella di uno smartphone progettato per le tasche di tutti che, silenziosamente, è diventato uno strumento di esplorazione del cosmo.


1 commenti
Gli iPhone non hanno connessione wifi, non hanno bluetooth, non hanno internet. Quindi tutte le foto condivise sono state fatte con gli altri dispositivi. O avranno portato su un Mac e un cavetto?!? 😁