App gratuite per Mac: le migliori da installare
La Pasqua è appena passata, ma questo non significa che la stagione dei regali sia davvero finita. Che abbiate ricevuto un nuovo Mac come dono pasquale, che abbiate approfittato di qualche offerta primaverile, o che abbiate semplicemente voglia di coccolarvi un po’, il mondo delle app gratuite per la piattaforma Macintosh offre un tesoro sorprendentemente ricco, pronto da esplorare senza spendere un centesimo.
In questa guida sono state selezionate alcune delle migliori applicazioni gratuite e per gratuite, si intende davvero gratuite. Niente versioni dimostrative, niente prove a tempo, niente applicazioni inutilizzabili senza acquisti in-app. Alcune delle app che offrono versioni a pagamento con funzionalità aggiuntive o prive di pubblicità, ma tutte quelle selezionate svolgono egregiamente il loro compito senza richiedere alcun esborso.
La selezione spazia in ogni direzione: ci sono applicazioni per disegnare e scrivere, per ascoltare musica e guardare film, strumenti perfetti per chi ama stare all’aria aperta e altri pensati per i momenti di relax sul divano. Un panorama vario e generoso che dimostra, ancora una volta, come le cose migliori della vita possano davvero essere gratuite — almeno nel catalogo dell’App Store.
Affinity

Disponibile per Mac Intel e Apple Silicon, Affinity di Canva è la diretta rivale delle app Photoshop, Illustrator e InDesign di Adobe. È un potente editor fotografico, strumento di illustrazione vettoriale e impaginazione, adatto sia ai principianti che ai professionisti. Considerando il prezzo elevato delle app concorrenti, ci sarà pur qualche fregatura, no? Niente affatto: Affinity è gratuita e senza pubblicità, e Canva assicura di non fare nulla di losco in background, come usare le vostre immagini per addestrare l’IA. Anzi, è completamente priva di IA a meno che non si sottoscriva uno dei piani premium di Canva, che sblocca strumenti aggiuntivi come i riempimenti generativi, l’isolamento dei soggetti e la creazione di immagini con IA generativa.
Alfred

Se avete sempre desiderato che la funzione di ricerca Spotlight del vostro Mac fosse più flessibile e personalizzabile, Alfred è l’app che stavate aspettando — e quella da cui macOS 26 sembra aver tratto ispirazione per il proprio Spotlight. È uno strumento di ricerca potente e versatile, particolarmente efficace per le ricerche web personalizzate; funziona anche da launcher per le app, gestore degli appunti, calcolatrice, gestore di scorciatoie da tastiera, anteprima di file, espansore di testo… e molto altro ancora! La versione senza pubblicità è finanziata dagli utenti avanzati che acquistano il Powerpack, un’espansione che aggiunge ulteriori funzionalità a Alfred.
LibreOffice

Molte app di produttività oggi girano nel cloud e offrono assistenti basati sull’IA e funzionalità avanzate. Ma se preferite qualcosa di più semplice e meno dipendente dal cloud, LibreOffice — gratuito e open source — è un’eccellente alternativa a Pages, Numbers e Keynote di Apple. Assomiglia molto alle versioni precedenti di Microsoft Office, è veloce e molto affidabile. È però consigliabile non scaricarlo dal Mac App Store: gli sviluppatori sono obbligati a far pagare l’app lì, mentre è scaricabile gratuitamente per Mac Intel e Apple Silicon direttamente dal sito ufficiale.
Plex Media Server
Plex Media Server è un organizzatore multimediale per musica, foto e video. Gira sul Mac e permette di accedere facilmente a tutto il contenuto tramite Apple TV 4K o altri dispositivi Apple attraverso la rete locale. Il software server e le app companion sono gratuiti, ben progettati e funzionano alla perfezione. Esiste anche una versione a pagamento, ma non è necessaria per usare le funzioni di streaming di base. Essendo multipiattaforma, è compatibile anche con dispositivi non Apple.
AppCleaner

Una delle stranezze di macOS è l’assenza di un disinstallatore dedicato. Le app si rimuovono trascinandole dal Cestino, ma questo processo lascia spesso dei file residui. AppCleaner risolve il problema: basta trascinare un’app sulla sua finestra e l’applicazione rimuoverà non solo il programma, ma anche tutti i file associati.
DaVinci Resolve

Volete mettere le mani sullo stesso software di post-produzione usato per realizzare tanti film premiati? È esattamente quello che offre la versione gratuita di DaVinci Resolve. È una piattaforma di montaggio non lineare che include editing rapido, correzione del colore di qualità cinematografica e una serie di effetti. La versione gratuita viene offerta nella speranza che la si ami così tanto da voler acquistare la versione Studio, con tutti i suoi strumenti aggiuntivi.
Le versioni gratuite di molte app sono estremamente limitate, ma non è questo il caso. DaVinci Resolve supporta video fino a 60fps, risoluzioni fino al 4K Ultra HD e include anche la gradazione HDR. È incredibilmente potente e, sorprendentemente, anche abbastanza facile da imparare.
MacWhisper
MacWhisper è una potente app di trascrizione. Converte parlato live o registrato — dettature, interviste, riunioni, podcast, lezioni, video — in testo modificabile, e lo fa in pochi secondi in oltre 100 lingue diverse. Può identificare e distinguere i parlanti, generare sottotitoli per i video, esportare in diversi formati, e non utilizza l’elaborazione in cloud, rendendola sicura per le registrazioni sensibili.
VLC Media Player

VLC è il coltellino svizzero dei file multimediali è ed un must su qualsiasi piattaforma. Supporta qualsiasi formato audio e video immaginabile, ed è espandibile per supportarne altri. Se il Mac dispone dell’hardware appropriato, riproduce anche DVD, CD e Video CD. La versione attuale è compatibile con Mac OS X Lion in poi, e ne esistono versioni per i Mac PowerPC con Mac OS X 10.0.
Waveform Free

Se cercate una potente app per la produzione musicale sul vostro Mac, Waveform Free di Tracktion è una scelta eccellente. È una versione ridotta di Waveform Pro, con lo stesso motore potente e un’interfaccia elegante e reattiva. La differenza principale tra la versione gratuita e quella Pro riguarda effetti e strumenti virtuali aggiuntivi, acquistabili separatamente o reperibili gratuitamente online. La versione gratuita offre comunque una selezione discreta per iniziare: 38 effetti audio, 10 effetti MIDI, 11 plug-in di utilità e 10 strumenti integrati.
RayCast
RayCast è un sostituto di Spotlight estremamente potente e flessibile, nonché un gestore di scorciatoie da tastiera, un launcher per le app, un gestore degli appunti e molto altro. Le funzionalità principali e le estensioni sono gratuite per sempre; le versioni a pagamento aggiungono IA, sincronizzazione cloud e temi personalizzati. Le estensioni gratuite permettono di cercare musica su Spotify, usare Google Translate, esplorare la cronologia del browser, creare promemoria e aggiungere contenuti ad app come Notion. È progettato con grande eleganza ed è incredibilmente veloce, particolarmente adatto a chi preferisce usare la tastiera invece del trackpad o del mouse.
HandBrake

HandBrake è un transcodificatore video gratuito e open source in grado di convertire anche formati obsoleti e poco diffusi in file compatibili con i dispositivi moderni. Include una vasta serie di preset con impostazioni di qualità e formato per i dispositivi Apple e per altre piattaforme popolari come PlayStation e Roku TV. È particolarmente indicato per convertire filmati casalinghi, grazie alla possibilità di elaborare più file contemporaneamente.
Promemoria

Prima di acquistare app a pagamento per la gestione delle attività, vale la pena dare un’occhiata all’app Promemoria di Apple. L’ultima versione include importanti miglioramenti: Smart List, Siri migliorata, creazione rapida di attività dal Centro di Controllo e una barra degli strumenti rinnovata. Grazie alla sincronizzazione iCloud tra i dispositivi, è un’alternativa valida a molte app di produttività a pagamento.
Audacity

Audacity è un editor audio veloce e flessibile, rivelatosi molto utile per i podcaster grazie alla rapida rimozione del rumore e dei clic, e al montaggio audio fulmineo. Eccelle nella pulizia delle registrazioni ed è adatto a ogni tipo di contenuto audio: permette di registrare, modificare e applicare effetti sia alla voce che alla musica, e di convertire file audio. Supporta inoltre plug-in di terze parti per estendere ulteriormente le sue funzionalità.


16 commenti
Differenze tra Affinity e Gimp?Affinity non l’ho mai provato,può valere la pena cambiare?
Affinity punta su semplicità, velocità e qualità professionale con un approccio moderno e integrato, mentre GIMP privilegia la flessibilità, a costo però di una curva di apprendimento più ripida e di un’esperienza meno rifinita. Vale la pena provarlo 😉🕸️
Anch’io usavo Gimp, ma poi sono passato ad Affinity che offre un’interfaccia curata, fluida e coerente. È ottimizzato per macOS, sfrutta bene l’hardware moderno (GPU, multicore) e garantisce prestazioni elevate anche con file pesanti. Dal punto di vista funzionale è molto completo: supporta editing non distruttivo, livelli avanzati, strumenti professionali per il fotoritocco e gestione del colore. In pratica è progettato per fotografi, designer e utenti che vogliono un’esperienza solida e pronta all’uso.
Vorrei sapere se esiste una versione per un vecchio Mac air con sierra di affinity
Funziona anche sui vecchi Intel, lo uso moltissimo su un MacBook Pro del 2016 (con montato Monterey) e va che è una scheggia.
Bell’articolo. Per me hai citato oltre ad app più nuove che sembrano molto molto buone o altre che non conosco anche dei veri “classici”— Audacity, AppCleaner, HandBrake e VLC… davvero storici e utilissimi. Fra i miei programmi preferiti e “superclassici” aggiungo GraphicConverter, un editor di immagini raster “per tutti i giorni”, ottimo per quando si ha bisogno solo di qualche modifica o correzione veloce e non si necessità delle funzioni avanzate di Canvas.
GraphicConverter lo usavo anch’io, ma ha perso un po’ di utilità da quando i formati si sono standardizzati.
GraphicConverter ottimo, però non è gratuito, anche se tanti anni fa si trovava già preinstallato (e quindi, in quel caso, davvero gratis) su alcuni Mac.
Si, è vero che non è gratuito ma è shareware. Il programma si può scaricare e usare liberamente per per valutarlo; se ricordo bene ha solo un piccolo conto alla rovescia di qualche secondo dopo ogni avvio ma eventualmente dopo il primo basta lasciarlo aperto… per il resto è pienamente funzionante e senza restrizioni. Chi lo trova utile è moralmente obbligato ad acquistarlo (25 euro). Chi invece è indeciso, può provarlo un altro pochino. 🙂
Scusa Stefano, forse sto diventando troppo vecchio, ma non trovo più la finestra “Cerca” sulla Homepage, volevo fare una ricerca per una app adatta a crittografare file e cartelle per renderle impossibili da visionare. Grazie,
Tocca il pulsante in alto a destra con le tre linee, lì troverai il Cerca.
Purtroppo su Safari non compaiono le tre lineette, ma sulla destra del banner Spider-mac col logo, c’è la scritta clicchevole “Mac, Iphone, Ipad, Altro”, cliccando su “Altro” non compare la voce Cerca. Mentre su firefox compaiono le tre lineette con il menu “Mac- Iphone,-Ipad- Altro” ma su “Altro” non compare la voce “Cerca” o la lente. Ho l’ultima versione di Tahoe 26.4.1
Effettivamente c’è un problema, ci sto lavorando. grazie per la segnalazione, ti aggiorno.
ora è tutto ok, GRAZIE
Ne approfitto qui perché ho cercato online e non ho trovato nulla di utile. Da pochi giorni ho iniziato ad usare Alfred, e vedo che lo spegnimento del Mac è rallentato: dai soliti 6-7 secondi a oltre 45 (cronometrati). Ho scoperto che il colpevole è proprio lui perché chiudendolo prima di spegnere tutto torna normale. Ho Air M4 con Tahoe 26.4.1, qualcuno ha notato la stessa cosa?
Mi piace molto, al di là del problema. In quasi 20 anni non l’avevo mai provato… meglio tardi che mai.
Alfred di solito è molto leggero e non influisce sui tempi di spegnimento del Mac, quindi è probabile che il rallentamento sia legato a qualche workflow o integrazione attiva in background.
Se chiudendolo manualmente tutto torna nella norma, significa che macOS sta aspettando la chiusura di un processo collegato all’app. Potrebbe valere la pena provare a disattivare temporaneamente i workflow o verificare i permessi nelle impostazioni di sistema.