Tesla FSD (guida autonoma assistita) approvato nei Paesi Bassi: primo via libera in Europa, rimpianto Apple Car

Dopo oltre un anno e mezzo di test su strada, le autorità olandesi hanno dato il via libera a una delle tecnologie più discusse del settore automobilistico. L’ente per la motorizzazione dei Paesi Bassi, la RDW, ha infatti approvato ufficialmente l’utilizzo del sistema Full Self-Driving (guida autonoma assistita) di Tesla, rendendo il Paese il primo in Europa a consentirne l’impiego sulle strade pubbliche. Una decisione destinata a fare scuola, che potrebbe accelerare l’adozione di queste soluzioni anche nel resto dell’Unione Europea.
La scelta non sorprende del tutto. Tesla ha infatti stabilito ad Amsterdam il proprio quartier generale europeo, un fattore che ha probabilmente facilitato il dialogo con le autorità durante la lunga fase di sperimentazione. Secondo quanto dichiarato dalla RDW, i sistemi avanzati di assistenza alla guida, se utilizzati correttamente, contribuiscono a migliorare la sicurezza stradale, supportando il conducente nelle operazioni quotidiane senza sostituirlo. L’ente sottolinea inoltre che il monitoraggio costante del guidatore all’interno dell’abitacolo rappresenta un elemento chiave, rendendo questo approccio più sicuro rispetto ad altri sistemi analoghi.
Il rilascio della versione 2026.3.6, che introduce il Full Self-Driving (guida autonoma assistita) in Europa, è già iniziato, seppur in forma limitata. Tesla ha scelto di distribuire inizialmente l’aggiornamento a un numero ristretto di utenti, così da raccogliere dati prima di un’estensione più ampia. Per attivare la funzione è necessario seguire un tutorial obbligatorio e superare un breve test, una misura che ribadisce un concetto fondamentale: il sistema non rende l’auto autonoma, e il conducente deve restare sempre vigile e pronto a intervenire.
E proprio questo scenario rende ancora più evidente il rammarico per il destino del progetto Apple Car, l’auto a guida autonoma su cui Cupertino ha lavorato per anni senza mai arrivare a un prodotto finale. L’idea di un veicolo progettato da Apple, capace di integrare in modo profondo hardware e software e di sfruttare sistemi avanzati di guida assistita simile a quello appena approvato nei Paesi Bassi, resta oggi una delle più grandi occasioni mancate dell’industria tecnologica. Mentre Tesla compie un passo concreto in Europa, Apple rimane spettatrice di una rivoluzione che non la vede protagonista.
L’approvazione nei Paesi Bassi rappresenta quindi un momento chiave per Tesla e per l’intero settore della mobilità intelligente. Se altri Paesi europei dovessero seguire lo stesso percorso, il 2026 potrebbe diventare un anno decisivo per la diffusione su larga scala dei sistemi di guida assistita avanzata. Resta però centrale il ruolo del conducente, chiamato a mantenere sempre il controllo, in un equilibrio ancora delicato tra innovazione tecnologica e sicurezza.


3 commenti
Apple ha un po’ perso il coraggio di innovare … si accontenta di migliorare quanto di buono già ha … ma se guardiamo a Siri … attualmente è imbarazzante …
In parte hai ragione, ma attenzione a non confondere prudenza con immobilismo. Apple spesso sorprende quando meno te lo aspetti, anche se Siri avrebbe bisogno di una svolta netta.
Più che mancanza di coraggio, sembra una strategia diversa: Apple preferisce arrivare dopo, ma con qualcosa di più rifinito. Su Siri, però, è difficile darti torto.