macOS 26 Tahoe e rallentamenti improvvisi: la soluzione è nel Finder

L’aggiornamento a un nuovo sistema operativo è sempre un momento emozionante per ogni utente Mac, ma il passaggio diretto da macOS Sequoia al recente macOS 26 Tahoe
potrebbe riservare qualche piccola insidia. Non è raro infatti che, subito dopo l’installazione e il riavvio, il computer sembri meno reattivo del solito, manifestando rallentamenti vistosi, lag nell’apertura delle finestre o comportamenti anomali del Finder. Questi problemi non dipendono necessariamente da una mancanza di risorse hardware, ma sono spesso il sintomo di un conflitto software ereditato dalla versione precedente.
La causa principale di questa instabilità risiede solitamente nel file delle preferenze del Finder che, durante il processo di sovrascrittura del sistema operativo, può corrompersi rendendo difficile la gestione dei file e delle cartelle. Si tratta di una problematica piuttosto comune negli aggiornamenti “over-the-air”, ma fortunatamente la risoluzione è estremamente rapida e non richiede competenze tecniche avanzate, permettendo di riportare il sistema alla fluidità originaria in una manciata di passaggi.
Per intervenire, è necessario accedere alla Libreria utente, una cartella di sistema normalmente nascosta per evitare modifiche accidentali. Per visualizzarla, basta cliccare sulla voce Vai nella barra dei menu superiore del Finder e, mantenendo premuto il tasto Option (⌥), selezionare la voce Libreria che apparirà magicamente nell’elenco. Una volta all’interno, occorre individuare e aprire la cartella denominata Preferences, dove sono archiviati i parametri di configurazione di moltissime applicazioni.

Il file responsabile dei rallentamenti è identificato come com.apple.finder.plist. Una volta trovato, è sufficiente cliccarvi con il tasto destro e selezionare l’opzione per spostarlo nel Cestino. Non c’è motivo di preoccuparsi: il sistema operativo è progettato per rigenerare automaticamente una versione pulita e funzionante di questo file non appena il Finder viene riavviato. Questo passaggio è fondamentale perché elimina ogni vecchia impostazione potenzialmente incompatibile con Sequoia.

Per completare l’operazione e rendere effettivi i cambiamenti, è necessario riavviare il Finder. Il metodo più rapido consiste nel tenere premuto il tasto Opzione e fare contemporaneamente click con il tasto destro sull’icona del Finder nel Dock, scegliendo poi la voce Riapri dal menu contestuale. Al termine della procedura, il sistema risulterà immediatamente più scattante. L’unico piccolo impegno richiesto all’utente sarà quello di reimpostare eventuali personalizzazioni estetiche o funzionali della vista cartelle, un piccolo prezzo da pagare per godere appieno della velocità del nuovo macOS 26 Tahoe.

