Accadde oggi: 100 giorni di gloria per il Macintosh 128K di Steve Jobs

3 maggio 1984 I primi 100 giorni di commercializzazione del Macintosh 128K si rivelano un successo strepitoso, superando perfino gli obiettivi più ottimistici di Steve Jobs, ma sfortunatamente le cose volgeranno al peggio nel giro di breve tempo.
Quando Apple ha presentato il Macintosh nel 1984, c’erano stati un paio di errori, entrambi imputabili a Steve Jobs. L’Apple II era ancora il computer Apple più venduto, ma i tentativi di lanciare un successore con Lisa e Apple III si erano dimostrati a dir poco fallimentari.
Non c’e dubbio che il Macintosh 128K sia stato una rivoluzione dal punto di vista tecnico, ma la prima generazione era lenta e sottodimensionata. Inoltre, IBM con i suoi PC rappresentava sempre di più una scelta “rispettabile” per molte persone che avevano deciso di acquistare i loro primi personal computer.
Inoltre, il Macintosh 128K era costoso. Sebbene molto più economico di alcuni Mac che successivamente Apple produrrà, il mitico 128K nel 1984 costava $ 2,500, l’equivalente di $ 5.000 oggi. Il che era in netto contrasto con la filosofia alla base del progetto Mac iniziato sotto Jeff Raskin, che era di produrre un computer di tutti i giorni per $500 o meno.
Ciò nonostante, Jobs era fiducioso, e contava di vendere 50.000 Mac nei primi 100 giorni di commercializzazione, cosa che avvenne con largo anticipo il 6 aprile, e il 3 maggio – i primi 100 giorni – Apple aveva venduto 72.000 Mac. “Avremmo potuto vendere 200.000 Macintosh se avessimo potuto costruirli”, rivelò nel corso di una intervista a USA ToDay la responsabile marketing di allora Barbara Koalkin.

Incoraggiato da questo successo, Apple iniziò a produrre Mac al ritmo di 110.000 al mese. Purtroppo, le vendite iniziali si rivelarono poco indicative sulla reale domanda, e cominciarono a rallentare drasticamente, e Apple riuscì a vendere un milione di Mac solo nel marzo del 1987. Il computer era lontano da replicare il fallimento dell’Apple III, ma fu una battuta d’arresto che spinse il CEO di Apple, John Sculley, ha lanciare la campagna “Test Drive a Macintosh” per incoraggiare i clienti consumer a dare al nuovo rivoluzionario computer Apple un’altra possibilità. Ma, proprio per via delle deludenti vendite del Mac, Jobs fu costretto ad abbandonare Apple.


5 commenti
Il secondo spot, quello dal minuto 0:30 (e forse anche il terzo, ma preferisco il secondo), confessate (mi rivolgo a tutti i lettori del blog del nostro super eroe preferito), quante volte con winzozz (ebbene sì, l’ho utilizzato in passato e devo purtroppo virtualizzarlo ancora oggi per lavoro, per un solo software aziendale) avreste voluto farlo per davvero? Per quel che mi riguarda, è un sentimento dalla frequenza quotidiana.
Si ma i casi 2 e 3 hanno fatto la fortuna di chi fa un lavoro come il mio, ovvero il supporto interno aziendale. 😀
Io il primo Mac lo provai così nel lontano 1985. Davano la possibilità di poqrtwrlo a casa per provarlo. Ricordo ancora che lo ritirai a Bologna alla EDP sistemi (allora di fronte alla stazione) e lo tenni tutto il week end stupendo i miei familiari. Però non lo comprai perché costava troppo. Ma nel 1987 comprarmi il Mac SE, il mio primo Mac. Non li ho più lasciati.
Io non riesco a vedere le differenze tra computer Apple (I , II , III) e la linea dei Mac , forse quest’ultimo aveva già il monitor incorporato?
Ho sempre pensato che avessero cambiato solamente il nome.
Mac user dal 2000 con iMac.
Ma come non riesci a vedere le differenze tra Apple II, III e Mac? È concettuale e lampante!
Gli altri avevano un sistema operativo a caratteri con linee di comando (stile Ms-Dos per capire), il Mac ha rivoluzionato il mondo dei computer con il sistema operativo a icone e immagini che poi Windows gli ha copiato!
Oggi fa tenerezza dirlo, ma nei computer di una volta dovevi imparare a memoria comandi e i nomi dei file che dovevi poi digitare a schermo per compiere ogni operazione, con Mac bastava cliccare e trascinare un’icona per fare lo stesso..