Apple pagherà gli utenti iPhone per i ritardi di Siri (in America)

Apple dovrà affrontare una delle conseguenze più importanti legate al debutto di Apple Intelligence: ha infatti raggiunto un accordo per chiudere una class action negli Stati Uniti nata dopo il rinvio delle funzioni più avanzate e personalizzate di Siri, annunciate durante la WWDC 2024 ma mai arrivate nei tempi promessi.
Secondo i documenti dell’accordo, Apple pagherà complessivamente 250 milioni di dollari per risolvere la controversia. Gli utenti coinvolti potrebbero ricevere circa 25 dollari per ogni dispositivo compatibile acquistato nel periodo indicato dalla causa, ma la cifra potrebbe aumentare fino a 95 dollari nel caso in cui il numero di richieste risultasse inferiore alle previsioni.
La causa accusava Apple di aver promosso funzionalità di intelligenza artificiale che, secondo i ricorrenti, non erano realmente disponibili al momento del lancio degli iPhone compatibili. Nel testo si sostiene che l’azienda abbia creato aspettative molto elevate attraverso campagne pubblicitarie diffuse online, in TV e sugli altri media, facendo credere agli utenti che le nuove capacità di Siri sarebbero arrivate insieme ai dispositivi.
Apple, tuttavia, non ha ammesso alcuna responsabilità, continua a sostenere di aver agito in buona fede e nel rispetto delle normative vigenti. In una dichiarazione rilasciata a 9to5Mac, un portavoce della società ha ricordato che Apple Intelligence ha già introdotto numerose funzioni basate sull’intelligenza artificiale, tra cui Visual Intelligence, Live Translation, Writing Tools, Genmoji e Clean Up, tutte integrate nei vari sistemi operativi dell’ecosistema Apple e progettate con particolare attenzione alla privacy.
L’accordo riguarda gli utenti statunitensi che hanno acquistato dispositivi compatibili con Apple Intelligence tra il 10 giugno 2024 e il 29 marzo 2025. Tra i modelli inclusi figurano iPhone 15 Pro, iPhone 15 Pro Max, iPhone 16, iPhone 16 Plus, iPhone 16 Pro e iPhone 16 Pro Max.
Per ottenere il rimborso sarà necessario dimostrare l’acquisto di un dispositivo idoneo tramite numero seriale, account Apple o numero di telefono associato. L’approvazione preliminare dell’accordo è già arrivata e Apple inizierà a inviare le notifiche agli utenti interessati entro 45 giorni.
Questa vicenda rappresenta uno dei casi più discussi legati al lancio di Apple Intelligence e mostra quanto il mercato stia osservando con attenzione le promesse fatte dalle aziende nel settore dell’intelligenza artificiale. Per Apple, il vero obiettivo ora sarà recuperare la fiducia degli utenti dimostrando concretamente le capacità della nuova Siri nei prossimi aggiornamenti software.

