Il logo ricorda troppo Apple: azienda cinese fermata in Europa

Apple ha ottenuto una vittoria parziale in Europa in una disputa legale legata a un marchio registrato da una società cinese. L’European Union Intellectual Property Office, meglio conosciuto come EUIPO, ha infatti accolto in parte l’opposizione presentata da Apple contro Yichun Qinningmeng Electronics, un’azienda che aveva richiesto la registrazione di un logo a forma di agrume per prodotti tecnologici.
La vicenda è iniziata lo scorso luglio, quando Apple ha contestato il marchio sostenendo che il simbolo dell’azienda cinese fosse troppo vicino, almeno concettualmente e visivamente, alla celebre mela morsicata. Il logo incriminato raffigura infatti un frutto rotondo con una foglia orientata verso sinistra e una sezione mancante sul lato destro, elementi che ricordano chiaramente il design del marchio Apple. Inoltre, la parte inferiore del simbolo presenta segmenti che evocano tasti di una tastiera, mentre quella superiore richiama dei raggi solari.
Secondo Apple, questi dettagli avrebbero potuto creare un’associazione mentale nei consumatori europei, soprattutto nel settore dell’elettronica e dei prodotti informatici. L’EUIPO ha in gran parte condiviso questa interpretazione, almeno per alcune categorie merceologiche.
Nella decisione pubblicata dall’ufficio europeo, viene spiegato che per bloccare un marchio devono essere soddisfatte diverse condizioni contemporaneamente: i segni devono essere identici o simili, il marchio precedente deve godere di una forte reputazione e deve esistere il rischio che il nuovo marchio tragga vantaggio dalla notorietà del precedente oppure ne danneggi l’immagine.
L’EUIPO ha riconosciuto che Apple possiede “un elevato grado di reputazione” nell’Unione Europea per i prodotti informatici ed elettronici. Per questo motivo, pur definendo la somiglianza visiva tra i due loghi “molto limitata”, l’ufficio ha stabilito che i consumatori potrebbero comunque collegare mentalmente il simbolo dell’azienda cinese a quello di Apple quando il marchio viene utilizzato su tastiere o altri accessori legati al mondo dei computer.
Diversa invece la valutazione per i pannelli solari. Secondo l’EUIPO, questi prodotti appartengono a un settore completamente differente, con canali di distribuzione e tipologie di clienti diversi rispetto ai dispositivi Apple. I pannelli fotovoltaici, infatti, sono destinati alla produzione di energia elettrica e non hanno alcun legame diretto con il mercato informatico dove Apple è particolarmente forte e riconoscibile.
Per questo motivo, l’ufficio europeo ha respinto l’opposizione di Apple limitatamente ai pannelli solari, consentendo a Yichun Qinningmeng Electronics di procedere con la registrazione del marchio per questa categoria di prodotti.
La decisione rappresenta quindi una vittoria solo parziale per Apple, ma conferma ancora una volta quanto Cupertino sia estremamente attenta alla tutela della propria identità visiva. Anche una somiglianza minima, soprattutto nel settore tecnologico, può infatti diventare motivo di contestazione se esiste il rischio che il pubblico associ inconsciamente un nuovo marchio alla celebre mela morsicata.


6 commenti
Apple vuole monopolizzare qualsiasi frutto esistente. Tra un po’ faranno causa anche al reparto frutta del supermercato.
Onestamente il richiamo alla mela c’è.
Apple difende il suo logo come un tesoro nazionale, ormai basta una foglia inclinata per far partire gli avvocati.
Mah… secondo me la scelta del logo è studiata, soprattutto se poi proprosto in altri varianti cromatiche com eil nero. Secondo me ci hanno provato.
Beh un po’ di ragione Apple c’è l’ha.
Immaginiamo una azienda di nome RELAX facesse un logo che richiamasse quello della ROLEX e mettesse in commercio degli orologi da parete, credo che quelli della ROLEX non se ne starebbero con le mani in mano.
Bè con il frutto morsicato e la fogliolina del picciolo mi pare che il richiamo ci sia…