Rubano iPhone e MacBook per oltre 1 milione: traditi dagli Apple Watch

Americana Manhasset Mall
Negli Stati Uniti tre uomini sono stati incriminati per una spettacolare rapina ai danni di un carico di prodotti Apple dal valore di oltre 1,2 milioni di dollari. Il colpo, avvenuto lo scorso 3 gennaio nei pressi dell’Apple Store dell’Americana Manhasset Mall, nello Stato di New York, sembra uscito direttamente da un film poliziesco.
Secondo quanto riferito dalle autorità di New York, i tre sospettati avrebbero preso di mira un camion per le consene parcheggiato davanti al negozio Apple nelle prime ore della mattina. All’interno del mezzo si trovavano due addetti impegnati a preparare la consegna di MacBook, iPhone, iPad, Apple Watch e altri dispositivi destinati al punto vendita.
I rapinatori, armati di pistola, avrebbero immobilizzato i due lavoratori con fascette di plastica dopo averli costretti a salire nel retro del camion. Uno dei dipendenti sarebbe stato obbligato a guidare il mezzo fino a un parcheggio isolato dietro un edificio per uffici a Manhasset, dove i criminali avevano organizzato il trasferimento della merce.
Nel luogo prestabilito sarebbe arrivato un camion Home Depot noleggiato utilizzando una patente falsa della Pennsylvania. I sospettati hanno quindi trasferito tutto il carico di prodotti Apple dal camion originale al secondo mezzo, lasciando poi le vittime chiuse nel vano posteriore del camion delle consene. Uno dei due lavoratori è riuscito successivamente a liberarsi e ad avvisare la polizia.
Le indagini hanno poi portato gli investigatori fino a un deposito self-storage nel New Jersey, dove la merce rubata sarebbe stata trasferita su altri veicoli per tentare di nasconderne le tracce. Determinanti per l’inchiesta sono stati alcuni elementi lasciati dai sospettati stessi. Le impronte digitali di uno degli uomini sarebbero state trovate sul contratto di noleggio del camion utilizzato per il colpo. Inoltre, secondo i procuratori federali, uno dei rapinatori avrebbe persino attivato due Apple Watch rubati pochi giorni dopo la rapina, facilitando ulteriormente il lavoro delle autorità.
I tre uomini ora rischiano fino a 30 anni di carcere se verranno riconosciuti colpevoli delle accuse contestate. La vicenda dimostra ancora una volta quanto i prodotti Apple continuino a essere un obiettivo molto appetibile per la criminalità organizzata, sia per il loro elevato valore economico sia per la facilità con cui possono essere rivenduti sul mercato nero.

