iPhone 17 Pro umilia i rivali Android nei nuovi test sulla ricarica della batteria

Il mercato degli smartphone ci ha abituati a una narrazione consolidata: mentre i dispositivi Android puntavano tutto sulla velocità di ricarica estrema, Apple procedeva con cautela, privilegiando la longevità della batteria. Tuttavia, i nuovi dati emersi dai laboratori di CNET ribaltano completamente questa percezione. L’ultimo flagship di Cupertino, l’iPhone 17 Pro, è stato ufficialmente incoronato come lo smartphone più veloce nella ricarica tra tutti i modelli testati nell’ultimo anno, superando giganti come Samsung, Google e Motorola.
La metodologia utilizzata per questo studio non si è basata su scenari sintetici o ideali, ma sulla realtà quotidiana che ogni utente vive: il momento critico in cui lo smartphone è quasi scarico. Il team tecnico ha messo alla prova ben 33 modelli differenti, portando la batteria di ciascuno al 10% prima di sottoporli a una sessione di ricarica di 30 minuti, sia tramite cavo che in modalità wireless. Il punteggio finale, che ha decretato il vincitore del CNET Labs Award, è nato dalla media ponderata delle due prestazioni.
Analizzando i dettagli della ricarica cablata, la sfida è stata serratissima. In questo specifico segmento, il Samsung Galaxy S26 Ultra è riuscito a mantenere un leggerissimo vantaggio, recuperando il 76% della batteria nel tempo prestabilito. L’iPhone 17 Pro si è piazzato subito dopo, a pari merito con il Motorola Moto G Stylus, raggiungendo un ragguardevole 74%. Poco distanti si sono posizionati altri modelli della gamma Apple e Android, confermando un sostanziale equilibrio tecnologico per quanto riguarda la connessione fisica.
Il vero distacco, tuttavia, è avvenuto sul terreno della ricarica wireless, dove il dominio di Apple è apparso schiacciante. L’iPhone 17 Pro ha guidato la classifica recuperando il 55% di energia in mezz’ora, lasciando il primo degli inseguitori Android, il Galaxy S26 Ultra, fermo al 39%. Un divario di ben 16 punti percentuali che evidenzia l’efficacia dell’ecosistema Apple. È interessante notare come quattro delle prime cinque posizioni nella classifica wireless siano occupate da varianti di iPhone, segnale di una maturità tecnologica del marchio in questo ambito.
Il segreto di questo successo risiede con ogni probabilità nel sistema MagSafe. Grazie all’allineamento magnetico perfetto tra il telefono e la bobina di ricarica, Apple riesce a minimizzare le dispersioni energetiche che solitamente affliggono la ricarica a induzione tradizionale. Nonostante Apple abbia aperto lo standard Qi2.2 a terze parti, l’integrazione profonda tra hardware proprietario e accessori certificati sembra garantire ancora quel margine di performance che fa la differenza nei test sul campo. Per ottenere questi risultati, resta fondamentale l’utilizzo di un alimentatore da almeno 30W abbinato a caricatori MagSafe di ultima generazione.
Per anni gli utenti Apple hanno guardato con una punta di invidia la rapidità di ricarica del mondo Android. Oggi, con l’arrivo dell’iPhone 17 Pro, quella distanza non è stata solo colmata, ma il sorpasso è diventato realtà. Questo traguardo segna un punto di svolta importante per l’azienda di Cupertino, dimostrando che è possibile unire l’eleganza del design a prestazioni energetiche di vertice.

