F1 in TV: Sky blinda i diritti in Italia e UK e frena i piani di Apple

L’ambizioso piano di Apple di trasformarsi nella nuova casa mondiale della Formula 1 ha appena incontrato un ostacolo decisamente oneroso sul circuito europeo. Non è un segreto che il colosso di Cupertino stia puntando con decisione sul mondo dello sport per arricchire la propria piattaforma di streaming e, dopo gli ottimi risultati ottenuti negli Stati Uniti, l’obiettivo naturale era l’espansione nei mercati chiave del Vecchio Continente. Tuttavia, le emittenti televisive tradizionali non hanno alcuna intenzione di cedere il passo senza lottare, e la mossa d’anticipo di Sky ne è la dimostrazione più evidente.
Nelle scorse settimane, Eddy Cue, Vicepresidente Senior Servizi e Salute di Apple, aveva confermato apertamente l’interesse per il Circus automobilistico a margine del Gran Premio di Miami. Cue ha spiegato che la Formula 1 adotta un modello di licenze fortemente frammentato e non centralizzato a livello globale. Pur ribadendo che la priorità attuale di Cupertino è consolidare il successo della piattaforma sul territorio americano per poi muoversi verso altre regioni, non ha nascosto il desiderio di trasformare questa partnership in un fenomeno mondiale.
Il mercato ha però risposto con una contromossa fulminea. Sky ha infatti blindato i diritti di trasmissione della Formula 1 nel Regno Unito fino al 2034 e in Italia fino al 2032, investendo una cifra astronomica che si aggira intorno al miliardo di sterline. L’aspetto più clamoroso dell’operazione oltremanica è che il rinnovo è arrivato con larghissimo anticipo rispetto alla scadenza del contratto precedente, fissata originariamente per il 2029. Questa accelerazione dimostra come i media tradizionali vedano ormai i giganti del tech come una minaccia imminente e concreta per i propri palinsesti.
Per Apple questo scenario si traduce in una lunga attesa prima di poter tentare un nuovo assalto ai diritti televisivi in questi due Paesi fondamentali per il motorsport. C’è inoltre un paradosso di fondo che Cupertino si trova ad affrontare: l’enorme interesse mediatico ed economico che Apple sta generando attorno alla Formula 1 sta ironicamente gonfiando il valore commerciale dei diritti stessi. Di conseguenza, le emittenti locali sono spinte a proteggere i propri asset a prezzi sempre più elevati, rendendo la strada per lo streaming della mela morsicata una vera e propria corsa in salita.
La struttura stessa dei contratti della Formula 1, gestita da Liberty Media, complica ulteriormente i piani di uniformità di Apple. Poiché i diritti vengono venduti mercato per mercato e combinano spesso TV tradizionale, pay-per-view e piattaforme digitali, Apple dovrà continuare a negoziare singolarmente in ogni Paese. Se da un lato il successo negli Stati Uniti garantisce una base solida, dall’altro la rigidità e la forza economica dei network europei dimostrano che la conquista del pubblico globale dei motori richiederà molto più tempo e, soprattutto, investimenti ancora più massicci del previsto.


4 commenti
Sinceramente preferisco così. Sky in Italia fa una copertura pazzesca della F1 con approfondimenti e rubriche dedicate. Non so se Apple avrebbe offerto lo stesso livello di sintonizzazione locale fin da subito.
Meno male che Sky ha mantenuto i diritti, almeno per chi come me segue il calcio (DAZN), il tennis e la F1 (Sky/Now), Apple TV+ sarbbe stato il terzo abbonamento…
Apple ha i miliardi per comprare l’intera Liberty Media se vuole, è solo questione di tempo. Questa mossa di Sky è solo un modo per rimandare l’inevitabile passaggio dello sport verso lo streaming puro.
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