Microsoft Teams e macOS: un bug di sicurezza causa notifiche infinite

Un fastidioso intoppo tecnico sta mettendo a dura prova la pazienza degli utenti Apple che utilizzano Microsoft Teams. Negli ultimi giorni si sono moltiplicate le segnalazioni riguardanti la comparsa di finestre pop-up persistenti e impossibili da chiudere, con cui l’applicazione richiede l’accesso ai dati di localizzazione per ottimizzare le funzionalità Wi-Fi e GPS.
Il problema si sta manifestando su diverse generazioni di macOS, coinvolgendo Sonoma, Sequoia e Tahoe. Gli utenti colpiti descrivono un ciclo frustrante: anche rifiutando l’autorizzazione, la richiesta ricompare immediatamente sullo schermo, bloccando di fatto la normale operatività.
Microsoft ha fatto chiarezza aprendo l’incidente TM1315837. L’origine del malfunzionamento non dipende da Teams, ma da un recente aggiornamento di sicurezza rilasciato da Apple. Questa modifica impedisce temporaneamente a macOS di memorizzare le preferenze degli utenti sui permessi di geolocalizzazione, costringendo l’app a ripetere la richiesta. Al momento il bug colpisce solo una platea limitata di utenti che avevano già attivato la localizzazione nelle impostazioni interne di Teams.
Mentre Microsoft e Apple lavorano a stretto contatto per rilasciare una patch correttiva, è possibile aggirare il problema con una semplice procedura manuale. Basta aprire le Impostazioni di Sistema del Mac, andare su Privacy e Sicurezza e selezionare Servizi di localizzazione. Da qui è necessario individuare le voci relative a Microsoft Teams e al suo modulo host, disattivarle temporaneamente e poi riattivarle per resettare la memoria dei permessi.

