Recensione: WhatCable per Mac, l’app definitiva per fare ordine nel caos dei cavi USB-C

Alzi la mano chi non ha un cassetto o una scatola piena di cavi USB-C accumulati negli anni tra smartphone, tablet, cuffie e accessori vari. All’apparenza sembrano tutti identici, ma la realtà è ben diversa: c’è il cavo che ricarica velocemente ma trasferisce i dati alla lumaca, quello che supporta il Thunderbolt ma è cortissimo, e quello economico che rischia solo di far surriscaldare il MacBook.
Fino ad oggi, per capire le reali capacità di un cavo, l’unica soluzione era affidarsi a un tester hardware fisico o spulciare le informazioni di sistema di macOS (spesso criptiche). Fortunatamente, lo sviluppatore Darryl Morley ha rilasciato WhatCable, una piccola e geniale utility per la barra dei menu che risolve il problema in un secondo.
Come funziona
WhatCable è un’applicazione open source estremamente leggera. Una volta installata, risiede nella barra dei menu e “rimane in ascolto”. Quando si collega una periferica al Mac, l’app interroga il sistema operativo e legge istantaneamente i dati memorizzati nel chip E-marker del cavo (il piccolo cervello integrato nei connettori USB-C più evoluti).

In un comodo menu a discesa, l’app mostra chiaramente:
• La velocità di trasferimento dati massima: permettendo di distinguere al volo un vecchio cavo USB 2.0 (480 Mbps) da un USB 3.2 (10/20 Gbps) o un fulmineo Thunderbolt/USB4 (40 Gbps).
• La potenza di ricarica supportata: indicando chiaramente se il cavo si ferma a 60W, 100W o se supporta i recentissimi 240W dello standard Extended Power Range (EPR).
• Segnali di conformità: l’app analizza l’ID del produttore e i profili di alimentazione, segnalando eventuali anomalie che potrebbero indicare un cavo contraffatto o potenzialmente pericoloso.

L’applicazione è disponibile in una versione base gratuita (che include anche un’interfaccia a riga di comando per i più smanettoni) e in una versione Pro a pagamento, che sblocca il monitoraggio della potenza in tempo reale (live power metering) per vedere quanti Watt sta effettivamente assorbendo il Mac in quel momento.
I limiti tecnici (che non dipendono dall’app)
Prima di correre a scaricarla, ci sono tre dettagli fondamentali da tenere a mente, legati a come Apple gestisce l’hardware:
- Solo per Mac Apple Silicon e macOS Sonoma (o successivi): L’app richiede le API introdotte con le ultime versioni di macOS e i controller integrati nei chip M1, M2, M3 e M4. Sui vecchi Mac Intel non funziona.
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Il cavo deve essere “attivo”: Se collegate un cavo solo al Mac e lasciate l’altra estremità libera, WhatCable non mostrerà nulla. Il cavo deve essere collegato a qualcosa (un monitor, un SSD, un caricabatterie) per avviare la negoziazione del protocollo.
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Niente miracoli con i cavi ultra-economici: Molti cavi low-cost o quelli limitati a meno di 60W non hanno un chip E-marker all’interno. In questo caso, l’app non potrà leggere alcun dato e mostrerà informazioni generiche.
Considerazioni finali
WhatCable è una di quelle utility “da avere” assolutamente nella cartella Applicazioni. È trasparente, rispetta la privacy (lavora totalmente in locale senza daemon di sistema in background) e fa esattamente quello che promette, aiutando a fare una sana e necessaria pulizia nel cassetto dei cavi.
L’app si può scaricare direttamente dal sito ufficiale dello sviluppatore o tramite GitHub, ed è disponibile anche per l’installazione rapida tramite Homebrew.
Punteggio (da 1 a 5): ![]()
Pro:
- Diagnostica immediata e software: evita di dover acquistare un tester hardware fisico (come i dongle USB-C con display) per conoscere le specifiche di un cavo.
- Lettura accurata dell’E-marker: mostra con precisione dati cruciali che non sono scritti sulla guaina del cavo, come la velocità (480 Mbps vs 40 Gbps) e la potenza di ricarica (60W, 100W o 240W EPR).
- Sicurezza e contraffazione (Trust Signals): aiuta a identificare i cavi potenzialmente pericolosi o non certificati analizzando le anomalie rispetto agli standard USB-PD.
- Trasparenza e privacy: essendo un’app open source (licenza MIT), il codice è verificabile da chiunque. Non ha processi nascosti in background (daemon), non traccia l’utente e analizza tutto localmente.
- Leggera e accessibile: risiede nella barra dei menu senza pesare sulle risorse del Mac e offre anche una comoda interfaccia a riga di comando (whatcable CLI) per gli utenti avanzati.
Contro:
- Requisiti di sistema stringenti: funziona esclusivamente su Mac con chip Apple Silicon (M1 e successivi) e richiede macOS Sonoma (14) o versioni successive. I vecchi Mac Intel sono tagliati fuori.
- Inutile con i cavi ultra-economici: se un cavo è di scarsa qualità o limitato a 60W e non possiede un chip E-marker interno, l’app non può inventare i dati e mostrerà informazioni nulle o generiche.
- Richiede una periferica attiva: l’app non è in grado di leggere un cavo collegato a una sola estremità. Per attivare la lettura, il cavo deve essere attivamente connesso a un dispositivo (un SSD, un monitor, un caricabatterie) all’altro capo.
- Funzioni avanzate a pagamento: il monitoraggio della potenza in tempo reale (live power metering) e i grafici di consumo dettagliati richiedono lo sblocco della versione Pro.
Compatibilità: Mac Apple Silicon e macOS Sonoma (o successivi).
Prezzo: gratuito, versione pro 6 €.
Sviluppatore: Darryl Morley.
LEGENDA
Ottimo. Confrontato con altri del suo genere, è il migliore in assoluto.
Buono. Mancano uno o due funzionalità per essere ottimo.
Sufficiente. Buon rapporto tra qualità e prezzo.
Insufficiente. Bug e difetti ne sconsigliano l’acquisto o l’utilizzo.
Pessimo. Con gravi problemi hardware o software, inutilizzabile.


4 commenti
Ottimo! Grazie per la dritta
😉 🕸️
“Inutile con i cavi ultra-economici”… direi molto utile anche in questo caso, aiuta ad individuarli per poi “archiviarli” 😉
Come sempre grazie mille, Stefano!
Cavi ultra economici! praticamente la maggioranza dei cavi non venduti da Apple, quelli sotto i 60 w quando mai per alimentare un iPhone usate con un alimentatore un cavo che gestisce più 30-45 W ? E taglia una grande fetta di mercato dei Mac con cpu Intel ed oltretutto poi se con i cavi di costo inferiore (comunque validi) riporta dati generici inutili la ritengo proprio una genialata a livello marketing😉