Accadde oggi! L’addio a iTunes Movie Trailers e la rivoluzione streaming

Il 24 maggio 2013 è una data simbolica ma fondamentale per la storia del consumo digitale. In quel giorno di tredici anni fa, Apple iniziava a rimuovere gradualmente l’opzione per scaricare i trailer cinematografici dal suo celebre portale iTunes Movie Trailers. Questa decisione, apparentemente minore, ha rappresentato in realtà il primo vero segnale di una trasformazione epocale.
Internet stava cambiando rapidamente e le abitudini degli utenti si stavano spostando inesorabilmente dal possesso fisico del file alla fruizione immediata, gettando le basi per l’era dominata da piattaforme come YouTube e Netflix.
Per comprendere l’importanza di quella svolta, è necessario fare un salto indietro alla fine degli anni Novanta. Apple introdusse il sito web iTunes Movie Trailers in concomitanza con il lancio del software QuickTime 5. In un’epoca in cui le connessioni erano lente e i servizi di streaming odierni non erano nemmeno immaginabili, il portale di Cupertino divenne immediatamente il punto di riferimento assoluto per tutti gli appassionati di cinema. La ragione del successo era semplice: Apple offriva clip ad alta risoluzione, con una qualità nettamente superiore a qualsiasi altra alternativa presente sul web.

Il vero e proprio trampolino di lancio per il sito arrivò nel 1999 con l’attesissimo trailer di Star Wars, Episodio 1: La Minaccia Fantasma. La leggenda narra che i vertici di Cupertino rimasero talmente inorriditi dalla bassa qualità della compressione video usata da Lucasfilm sul proprio sito ufficiale, da decidere di intervenire direttamente. Apple propose così allo studio cinematografico di ospitare il trailer sui propri server, garantendo una resa video eccellente rispetto agli standard dell’epoca, come RealVideo. L’accordo si rivelò vincente per entrambi: le case di produzione ottenevano pubblicità gratuita e mirata, mentre Apple dimostrava la superiorità della propria tecnologia video, spingendo milioni di utenti a scaricare QuickTime, il tutto facendosi carico unicamente dei costi di banda.
Tuttavia, con il passare degli anni il panorama tecnologico si è evoluto. La nascita di YouTube nel 2005 e la sua successiva diffusione di massa hanno reso l’accesso ai trailer immediato e privo di attese. Nel 2013 l’unico vero vantaggio del portale Apple era rimasto la possibilità di scaricare i file in formato 1080p, una risoluzione superiore rispetto al 720p standard offerto all’epoca dalle piattaforme di streaming. Sebbene Cupertino non abbia mai motivato ufficialmente la chiusura dei download, i dati storici confermano la lungimiranza di quella scelta. Nel giro di due anni, persino nel settore musicale i ricavi derivanti dallo streaming avrebbero superato per la prima volta quelli dei download digitali negli Stati Uniti.
Quella transizione ha tracciato la rotta che ha portato Apple a ridefinire completamente la propria offerta multimediale. Nel 2019 lo storico software iTunes è stato definitivamente smantellato e suddiviso in tre applicazioni dedicate: Musica, TV e Podcast. Nello stesso anno è nato il servizio in abbonamento Apple TV, che ha segnato l’ingresso ufficiale dell’azienda nella produzione di contenuti originali. I frutti di questa strategia non sono tardati ad arrivare, culminando nel successo storico del 2021, quando la pellicola CODA ha permesso a Apple di diventare la prima piattaforma di streaming a vincere l’Oscar come miglior film. Oggi, con serie di grande successo planetario, l’ecosistema video di Apple ha completato la sua metamorfosi, trasformando quello che un tempo era un semplice catalogo di trailer scaricabili in un colosso dell’intrattenimento globale.

