Disintossicazione digitale: come un Casio G-Shock ha fatto dimenticare le notifiche dell’Apple Watch

Il lettore Achille via email fa una interessante e lunga riflessione sulla tecnologia, che volentiri pubblico:
“Non fraintendermi Stefano. Amo profondamente l’Apple Watch. Fin dal debutto del primo modello nel 2015, questo straordinario concentrato di tecnologia mi ha accompagnato quotidianamente, aiutandomi a condurre uno stile di vita decisamente più sano. Monitorare l’attività fisica, tenere sotto controllo i parametri di salute e avere ogni informazione cruciale a portata di polso è un’esperienza a cui è difficile rinunciare. Tuttavia, di recente, la mia vita digitale è diventata decisamente opprimente. Il flusso incessante di notifiche e la costante sensazione di perdersi qualcosa, la cosiddetta FOMO, hanno iniziato a privarmi del controllo del mio tempo. Pur avendo al polso lo splendido Apple Watch Ultra 2, ho sentito il bisogno di una svolta radicale. Ho deciso così di dare un taglio netto con lo smartwatch di Cupertino e di ritornare a un orologio tradizionale.
Negli ultimi anni ho sviluppato un interesse sempre più vivo per l’orologeria classica, subendo in particolare il fascino della robustezza e dell’estetica tipicamente anni Novanta della linea Casio G-Shock. Mi attrae la loro linea, mi affascina la loro natura praticamente indistruttibile ma, soprattutto, apprezzo la capacità di ritornare a un’epoca in cui le persone non erano connesse alla tecnologia ventiquattr’ore su ventiquattro. Eppure, immergendomi nelle ricerche sui modelli più recenti, ho scoperto con grande sorpresa che i moderni G-Shock nascondono un’anima tecnologica inaspettata, tanto da ereditare una delle funzioni più utili e apprezzate dell’Apple Watch nel dialogo con l’iPhone.
Definire il Casio G-Shock GMW-B5000PG uno smartwatch tradizionale sarebbe un’esagerazione. Non offre certo le funzioni a cui i moderni dispositivi da polso ci hanno abituati, ma racchiude una serie di caratteristiche tecniche che lo sollevano di gran lunga sopra lo status di semplice segnatempo. Prima di guardare all’ecosistema Apple, meritano una menzione la tecnologia Tough Solar di Casio, che ricarica l’orologio con la luce solare rendendo superflui i cambi di batteria, e il sistema Multiband 6, capace di sintonizzarsi con sei trasmettitori terrestri per garantire una precisione millesimale. L’elemento chiave per la transizione è stata però la presenza della connettività Bluetooth.
L’integrazione con l’applicazione ufficiale Casio Watches per iPhone permette infatti di sincronizzare l’orologio direttamente con l’orario dello smartphone, superando i limiti del Multiband 6 nelle aree geografiche prive di ricezione. Tramite l’app si gestiscono comodamente tutte le configurazioni del G-Shock, come le sveglie, i timer e i fusi orari globali, con la possibilità persino di inviare brevi promemoria testuali da visualizzare sul piccolo schermo. La vera sorpresa è stata la funzione di localizzazione del telefono. Esattamente come accade con l’Apple Watch, premendo un pulsante sul Casio, l’iPhone emette un segnale acustico per farsi ritrovare. Nel caso specifico di questo modello, lo smartphone risponde riproducendo un elegante brano di jazz pianistico: una finezza straordinaria per chi tende a smarrire il telefono in giro per casa.
Il Casio G-Shock GMW-B5000PG non può essere considerato un sostituto diretto dell’Apple Watch, a meno che le vostre uniche necessità non siano leggere l’ora e ritrovare l’iPhone smarrito. Resta però un gioiello di ingegneria che porta con sé decenni di storia del design giapponese. Un pezzo in acciaio inossidabile spazzolato dotato di un fascino senza tempo e di una resistenza estrema che nessun Apple Watch sul mercato, nemmeno un futuro Apple Watch Ultra, potrà mai eguagliare.”

