macOS 27: Emerald o Big Bear? I possibili nomi per il prossimo sistema operativo Mac

Ogni anno, con l’avvicinarsi della WWDC, gli appassionati del mondo Mac si pongono la stessa identica domanda: quale località della California darà il nome alla prossima versione di macOS? Questa tradizione, che affonda le sue radici nei felini della prima era di Mac OS X, si è evoluta a partire da Mavericks in un omaggio ai luoghi più iconici dello Stato americano. In vista della WWDC 2026, l’attesa per scoprire il nome ufficiale di macOS 27 è ormai alle stelle.
Sebbene Apple manterrà il segreto fino al Keynote del 8 giugno, nelle ultime settimane sono emerse due ipotesi particolarmente calde: macOS Emerald e macOS Big Bear. Secondo le indiscrezioni, la nuova release si concentrerà principalmente sulla stabilità e sulla risoluzione dei bug, introducendo una nuova applicazione dedicata a Siri e ulteriori potenziamenti per Apple Intelligence. Di fatto, si tratterà di una versione affinata ed evoluta dell’attuale macOS Tahoe.
Per questo motivo, il nome Emerald risulterebbe perfetto, dato che la celebre Emerald Bay si trova proprio all’interno del Lake Tahoe, ricalcando una strategia già vista in passato con il passaggio da Sierra a High Sierra.
La seconda pista porta invece a Big Bear, un celebre lago californiano. Questa ipotesi ha preso quota dopo la scoperta del nome del file grafico legato all’hashtag ufficiale di Apple per la WWDC 2026 su X, rinominato internamente proprio “Project Big Bear”. Non è escluso, tuttavia, che possa trattarsi di un semplice nome in codice temporaneo e del tutto slegato dal marketing finale del software.
Se guardiamo al passato, la strategia di Apple per la scelta dei nomi è sempre stata molto metodica. Già nel 2014 erano emerse oltre venti richieste di registrazione di marchi legati a paesaggi californiani, depositate da società di comodo per tutelare la proprietà intellettuale del colosso di Cupertino. Negli anni, molti di quei nomi come Yosemite, Mojave, Ventura e l’ultimo Sequoia sono diventati realtà, mentre altri sono scaduti. Apple ha comunque dimostrato di poter attingere anche a marchi ufficialmente abbandonati, come accadde con Big Sur nel 2020. Tra i nomi ancora teoricamente disponibili in quella vecchia lista figurano suggestioni affascinanti come Hollywood, Malibu, Mammoth, Skyline o Tiburon. Anche se non vi è alcuna certezza che Cupertino attingerà da questo elenco, il toto-nome resta uno dei momenti più divertenti e iconici che accompagnano la community Apple verso il debutto ufficiale della nuova stagione software.


6 Comments
dovrebbero focalizzarsi sulla stabilità di tahoe, ieri per la prima volta dopo 10 anni di mac mi è andato in pappa il finder e non funzionava più il trascinamento dei file…ho dovute riaprire il finder.
roba che non vedevo dai tempi di xp
Se è bastato riparire il Finder, quasi sicuramente la colpa è di una applicazione terza che è entrata in conflitto. Se ti fosse andato in “pappa” Il Finder per colpa dell’OS non sarebbe bastato riavviare, avresti dovuto reinstallare tutto da zero.
Il software era il finder, stavo spostando dei file da una cartella ad un altra.
ad ogni modo, questo non mi è mai capitato con sonoma..pur usando gli stessi software,è evidente che è un problema del nuovo OS.
Ha ragione kernel Panic, quando il Finder si comporta in modo anomalo — come il blocco del drag-and-drop o un crash improvviso — spesso la colpa non è del sistema operativo in sé, ma di un elemento esterno che si è “agganciato” al Finder e lo ha destabilizzato. Non ci sono notizie e segnalazioni di problemi del Finder di Tahoe.
possibile che qualche app di apple abbia dato fastidio al finder?
avevo aperto mail, anteprima e facevo una scansione..
È possibile, leggi quest’altro articolo, è un po’ datato ma può aiutarti click qui