Safari e la privacy: il nuovo spot di Apple contro il tracciamento online
La tutela dei dati personali è da sempre un pilastro per Apple, che ha lanciato una nuova campagna pubblicitaria globale incentrata su Safari.
Per spiegare un concetto tecnico in modo immediato, Apple usa l’ironia. Nel nuovo spot, i tracciatori del web vengono paragonati a persone reali che spiano lo smartphone degli utenti, guardando continuamente sopra la loro spalla. Questa metafora visiva si conclude ricordando che Safari è progettato fin dal principio con la privacy al centro dell’esperienza.
Dietro la narrazione si nascondono strumenti di sicurezza che lavorano costantemente in background. La tecnologia di prevenzione intelligente del tracciamento sfrutta il machine learning integrato per bloccare i tracker che seguono la navigazione tra i siti, garantendo comunque il corretto funzionamento delle pagine. Inoltre, il resoconto sulla privacy mostra l’elenco dei tentativi intercettati.
La protezione si estende anche al fingerprinting, la tecnica con cui gli inserzionisti identificano un dispositivo incrociando dati come font e impostazioni del browser: Safari maschera queste informazioni rendendo i dispositivi indistinguibili. Infine, la navigazione privata offre una marcia in più, rimuovendo i codici di tracciamento dai link web e permettendo di bloccare i pannelli aperti tramite Face ID o Touch ID, assicurando che i contenuti sensibili rimangano protetti anche se si passa momentaneamente lo smartphone a qualcun altro.


3 commenti
Praticamente lo spot descrive la mia vita quotidiana: mia moglie che mi guarda sopra la spalla ogni volta che prendo in mano l’iPhone per controllare i risultati del fantacalcio!
La solita ipocrisia di Cupertino. Fanno la morale sulla privacy con questi spot multimilionari, ma poi accettano miliardi di dollari da Google ogni anno per mantenerlo come motore di ricerca predefinito su Safari. Se ci tenessero davvero alla privacy, offrirebbero un’alternativa radicale fin dal primo avvio.
La privacy non è di questo mondo, moduli da firmare esclusi… se lo era, risale a molti anni fa… ormai è come chiudere la stalla quando i buoi sono scappati e hanno percorso decine di chilometri
Comunque di motori di ricerca ne ho provati diversi… ma alla fine torno sempre a Google… ha troppo vantaggio, grazie agli anni che esiste ed è utilizzato, rispetto agli altri… l’unico con cui alla fine si trova tutto… resisto qualche giorno, massimo qualche settimana su alternative come DuckDuckGo e spesso una capatina su Google nel mezzo devo farla perché insoddisfatto dai risultati