Apple TV+ batte Netflix: la qualità vince sulla quantità secondo un nuovo studio

Nel mercato delle piattaforme di streaming, il successo è stato a lungo misurato quasi esclusivamente attraverso il livello di coinvolgimento del pubblico. Questa focalizzazione ossessiva sul tempo effettivo trascorso davanti allo schermo spiega perfettamente la celebre provocazione del fondatore di Netflix, secondo cui il vero concorrente da battere sarebbe il sonno degli utenti. Tuttavia, poiché non tutte le ore di visione hanno lo stesso valore specifico, la società di ricerca MoffetNathanson ha sviluppato un nuovo indice di qualità per valutare le prestazioni dei vari servizi con criteri più approfonditi.
La nuova metodologia si basa su cinque parametri fondamentali che vanno oltre il semplice calcolo dei minuti visualizzati. L’indice prende infatti in considerazione la fascia oraria di ascolto, privilegiando la prima serata come indicatore di una scelta intenzionale, la richiesta complessiva di contenuti, la profondità del catalogo in termini di franchise, il prestigio legato a premi e recensioni della critica e, infine, la presenza di eventi sportivi o in diretta.

I risultati della prima rilevazione mostrano uno scenario inaspettato che ribalta le classifiche tradizionali basate sul volume di abbonati. Disney si posiziona saldamente in cima alla classifica, distanziando in modo netto tutti i concorrenti. Subito dopo si assiste a un sostanziale pareggio per il secondo posto tra HBO Max e Apple TV+, con la prima che supera la piattaforma della Mela solo per una minima frazione. Netflix si colloca in quarta posizione, a breve distanza da Apple, mentre si registra un netto distacco prima di incontrare la seconda parte della classifica formata da Amazon Prime Video, Peacock e Paramount+.
Per Apple TV+ si tratta di un riconoscimento importante. A causa di una strategia che da sempre predilige la selezione rispetto alla quantità, la piattaforma di Cupertino si trova spesso in fondo alle classifiche che misurano il puro volume di traffico o il numero di utenti attivi. Questo nuovo strumento di misurazione dimostra invece l’efficacia di una filosofia aziendale orientata all’eccellenza editoriale. Sebbene l’aumento del coinvolgimento rimanga un obiettivo commerciale indubbio, i dati confermano che la scelta di puntare su produzioni curate e di alto profilo riesce a generare un valore percepito molto elevato nel pubblico e negli addetti ai lavori.

