Accadde oggi: Apple promuove il MacBook che diventa “pro”

8 giugno 2009 Apple “promuove” il MacBook che così si unisce alla famiglia di MacBook Pro. Il nuovo modello guadagna un processore più veloce, la porta FireWire 800, uno slot per schede SD, il display con retroilluminazione LED, e la tastiera retroilluminata.
Il nuovo portatile – arrivando a un anno di distanza dal radicale aggiornamento della linea di MacBook con l’inedito design unibody in alluminio – è più che altro una evoluzione e non una rivoluzione, ma rimane uno dei portatili di maggior successo, tra i più imitati dai produttori di computer del lato oscuro.
Anche se di serie su tutti i dispositivi Apple di oggi, il design in alluminio unibody è stato all’avanguardia nel 2009. Ha sostituito la plastica bianca dei MacBook precedenti, ed ha preso in prestito dal look visivo e la sensazione di iPod.
Dividere il MacBook in due linee, da una parte la serie Pro, e dall’altra l’Air, è diventata una necessità quando Apple ha introdotto il MacBook Air nel 2008 (con questa scelta Cupertino sembra allontanarsi dalla semplificazione dei prodotti introdotta da Steve Jobs al suo ritorno in Apple nel 1998).
Per quanto riguarda le specifiche hardware, il MacBook Pro 13” 2009 vantava un processore Intel Mobile Core 2 Duo con una velocità di clock di 2,26GHz o 2,53GHz, 2GB o 4GB di RAM, un hard disk da 160GB o 250GB, e una scheda grafica integrata NVIDIA GeForce 9400M.
Il display introduceva notevoli miglioramenti in termini di gamma di colori e visibilità da diverse angolazioni.
La batteria garantiva una maggiore durata della batteria, grazie alla tecnologia dei polimeri di litio
In controtendenza rispetto alle strategie attuali di Apple, il portatile beneficiò di una riduzione di prezzo, nonostante la promozione a “Pro”. Al momento del lancio, il modello base costava €1.149, mentre il top di gamma €1.399. Oggi, è possibile acquistarne uno su eBay per qualche centinaio di Euro e aggiungendo un SSD è un po’ di RAM si può installare al massimo OS X 10.11.6 El Capitan.


2 commenti
La serie MacBook Pro 2009 é stata quella con il rapporto prezzo (più basso) / prestazioni più conveniente per l’utente finale.
Nonostante qualche acciacco di natura prettamente estetica il mio MBP 15” 2009 è del tutto ancora funzionante.
Anch’io uso ancora con soddisfazione il MBP 15” 2009. 5 anni fa ho sostituito il HDD con un SSD di pari capienza (512 GB), ho raddoppiato la RAM (8 GB) e va che è una bellezza. Per forza di cose devo usare El Capitan ma va bene così. Aveva un prezzo invitante quando l’ho comperato (€1600) mentre ora il doppio non basterebbe per un MBP. Sono affezionato a Apple ma, secondo me, sta esagerando con i prezzi. Finché il mio ‘oldie’ funzionerà me lo terrò ben stretto. In mobilità ho il MBA 11” o l’iPad Pro 10.5.
Uso ancora il MBP 15 ” pro mid 2010 , aggiornato con ssd , 8gb ram e hd al posto del lettore dvd , per tante cose è ancora utilizzabile….l unico problema era che spesso andava in kernel panic a causa di un condensatore sulla scheda madre , problema risaputo dopo l aggiornamento a high sierra , risolto dopo tanto peregrinare con una patch software….
Ancora in condizioni eccellenti non lo venderò mai…..