L’AI sbarca su iMessage: arriva Poke, il primo agente AI di terze parti per iPhone

Con la WWDC 2026 ormai alle porte, oggi alle 19 il Keynote introduttivo di Tim Cook, l’ecosistema Apple si prepara a una delle evoluzioni più calde dell’anno. Le indiscrezioni parlano chiaro: Cupertino è intenzionata ad ampliare il supporto per gli strumenti di intelligenza artificiale sviluppati da terze parti all’interno di iOS 27.
A dare un assaggio concreto di questa imminente rivoluzione è il debutto di Poke, un assistente virtuale proattivo che ha conquistato il primato di primo agente AI esterno a integrarsi ufficialmente all’interno dell’app Messaggi di iPhone. Sviluppato dalla startup californiana The Interaction Company e lanciato sul mercato lo scorso marzo, Poke sfrutta la piattaforma Apple Messages for Business, un canale originariamente concepito per consentire alle aziende di comunicare con i clienti, ma che oggi diventa il perfetto cavallo di Troia per l’approvazione di chatbot evoluti.
Say hi to the new Poke! 🌴
Now officially approved by Apple to text on Apple Messages.
As the first and only AI agent. Chat now: https://t.co/VIWYU64dUI pic.twitter.com/AtZxupI2Ji
— Poke (@interaction)
Le potenzialità di questo nuovo strumento, mostrate dettagliatamente dal team di sviluppo attraverso un video su X, ridefiniscono l’esperienza d’uso della messaggistica su smartphone. Poke non si limita a rispondere a semplici domande, ma agisce come un vero e proprio segretario digitale. È in grado di gestire la corrispondenza elettronica, organizzare appuntamenti analizzando le preferenze di orario e persino consigliare il ristorante perfetto per una cena. Oltre a impostare promemoria e condurre ricerche sul web, l’assistente può generare e modificare immagini, creare codici QR, riassumere video di YouTube fornendo la trascrizione del testo e coordinare le automazioni domestiche, inclusi i sistemi di illuminazione Philips Hue e gli altoparlanti Sonos. La sua versatilità è amplificata dalla compatibilità nativa con piattaforme esterne di rilievo come Gmail, Microsoft Outlook, GitHub, Strava e i dispositivi per la salute Oura Ring.
Sebbene le sue funzioni possano apparire meno sbalorditive rispetto ad alcune recenti presentazioni di Google Gemini, l’integrazione di Poke nei messaggi di Apple rappresenta una novità di grande rilievo per l’utenza iPhone. Il modello di monetizzazione scelto dagli sviluppatori è insolito e si basa su una formula flessibile: le operazioni più semplici e l’elaborazione dei comandi manuali di base rimangono gratuiti, mentre per i compiti più complessi e ad alta intensità di calcolo il prezzo viene concordato direttamente tramite chat con l’assistente. Per iniziare a usarlo è sufficiente registrare un account associando il proprio numero di telefono o il profilo Telegram, mentre sul sito ufficiale della startup sono presenti tutte le specifiche tecniche delle sue funzionalità.

