Tempesta sui listini Apple: Tim Cook conferma imminenti aumenti di prezzo

Il futuro prossimo dei dispositivi Apple sarà caratterizzato da un inevitabile ritocco verso l’alto dei listini ufficiali. A dare la notizia è stato direttamente il CEO uscente, Tim Cook, nel corso di una recente intervista rilasciata al Wall Street Journal. La causa principale di questa decisione è da rintracciare nella persistente carenza di forniture di memorie RAM a livello globale, una crisi che sta spingendo i costi di produzione a livelli non più sostenibili per il colosso di Cupertino.
Secondo quanto dichiarato da Cook, Apple ha cercato il più possibile di assorbire i rincari della catena di approvvigionamento per non gravare sui consumatori finali, ma la situazione attuale ha superato i limiti di gestione interna. Sebbene il CEO non abbia rilasciato dettagli precisi sulle tempistiche o sull’entità degli aumenti, l’impatto sul mercato potrebbe farsi sentire molto presto. Un segnale di questo trend si è già visto di recente con il Mac Mini, il cui prezzo d’ingresso è stato indirettamente aumentato attraverso l’eliminazione della variante con lo storage di base.
I riflettori sono ora puntati sul consueto Keynote di settembre, momento in cui Apple presenterà i nuovi iPhone 18, che secondo le indiscrezioni dovrebbe includere anche il primo atteso modello pieghevole. Resta da capire se i rincari colpiranno subito i nuovi smartphone o se si concentreranno prima sulle linee iPad e Mac, settori storicamente più sensibili alle oscillazioni di costo della componentistica hardware.


9 commenti
Era ovvio che sarebbe finita così. Con i requisiti sempre più alti per l’intelligenza artificiale, la RAM costa di più e noi paghiamo il conto.
Ottimo, così l’iPhone 18 costerà come un’utilitaria usata. Vorrà dire che quest’anno oltre al rene dovrò vendere anche una cornea!
Gran finale per il suo ultimo atto da CEO. Penso che Apple avrebbe tutta la liquidità per ridurre di un minimo il suo margine e assorbire le spese ma non è così .
Basta acquistare i prodotti in offerta. Io ad esempio, ho acquistato a febbraio l’iPhone Air su Amazon per “soli” 900 € (tramite il link di Spider-Mac), un gran telefono, starò bene per 4 anni almeno.
Lato Mac, i nuovi SoC di Apple hanno un’eccellente longevità. Io ad esempio, acquistai a febbraio 2023 un MacBook Pro 16″ con M2 Pro ed 1 TB di SSD su Amazon per “soli” 2729 € (-600 € dal listino) e va ancora benissimo (non gioco col Mac).
Nessuno parla mai dell avidità dei capitalisti
In realtà basta non comprarli, è l’unica cosa che possiamo fare per far scendere i prezzi. E vorrei far notare che non è l’Intelligenza artificiale a far salire i prezzi delle memorie DRAM e degli SSD del settore consumer, piuttosto il fatto che a produrli siano 4 gatti, il resto lo fa la finanza che ha già prenotato tutta la produzione fino al 2027.
Finalmente avremo sistemi operativi più attenti a non sprecare risorse e, finalmente, pagheremo meno l’obsolescenza programmata.
ma non bastavano 8GB di ram unificata per tutto?!? 🤡
Ma stai scrivendo la stessa cosa su tutti i post?
Quindi forse se uno pensa di cambiare o fare upgrade di MacBook è meglio procedere ora…