Claude e Apple Digital ID: la svolta per la verifica dell’identità nell’AI

L’anno scorso Apple ha introdotto la funzione Digital ID su iPhone, offrendo la possibilità di integrare il passaporto statunitense all’interno dell’applicazione Wallet. Sebbene l’adozione delle patenti di guida digitali in America stia procedendo a rilento a causa delle diverse normative statali, il supporto ai passaporti rappresenta una soluzione universale. Inizialmente pensato per superare rapidamente i controlli di sicurezza aeroportuali della TSA, questo sistema potrebbe presto trovare un’applicazione tanto inedita quanto cruciale nel campo dell’intelligenza artificiale, in particolare con Claude di Anthropic.
Di recente, Anthropic ha dovuto disattivare l’accesso ai suoi modelli avanzati Fable 5 e Mythos 5 in seguito ai nuovi controlli sulle esportazioni imposti dal Governo degli Stati Uniti. La decisione è scattata dopo la scoperta di un potenziale “jailbreak” del sistema, spingendo le autorità a vietarne l’utilizzo ai cittadini stranieri, sia residenti all’estero sia sul suolo americano. Per consentire il ritorno operativo di questi modelli, Anthropic si trova ora nella necessità di implementare un sistema di verifica dell’identità che garantisca l’accesso esclusivo ai cittadini statunitensi. Invece di affidarsi ai metodi tradizionali, l’azienda potrebbe sfruttare proprio la tecnologia offerta da Cupertino.
Esiste già un precedente significativo in questa direzione: Anthropic è stata una delle prime realtà a integrare le API di Apple per la verifica dell’età, dimostrando fiducia negli strumenti nativi di iOS. Utilizzare il Digital ID per confermare la nazionalità eviterebbe agli utenti di condividere documenti sensibili con servizi terzi poco trasparenti, tutelando la privacy. Anche se questa soluzione escluderebbe temporaneamente chi non possiede un iPhone o un passaporto valido, ritengo che rappresenti la strada migliore e più sicura per rispondere in tempi brevi alle restrittive direttive governative.

